Toyota vince la 24 Ore di Le Mans, Ferrari frenata dal BoP
La casa giapponese prima dopo quattro anni, le 499P mai in lotta per il podio
di Simone Redaelli© Getty Images
Toyota vince la 24 Ore di Le Mans e centra il grande obiettivo stagionale. Lo fa in una gara noiosa, con pochissimi colpi di scena e condizionata dal BoP. Detto del successo della casa giapponese, quattro anni dopo l'ultima volta, con la numero 7 di Kobayashi, Conway e de Vries, il grande tema della calda settimana francese è stato il balance of performance. Da quest'anno segreto per regolamento, ha condizionato e non poco le prestazioni delle vetture, soprattutto della Ferrari. Questo sì, evidente e sotto gli occhi tutti.
Le tre 499P sul circuito de La Sarthe non sono mai state della partita, fuori da ogni lotta per il podio. Lontane, senza velocità e senza passo. Quanti cavalli in meno avevano e quanti kg in più? Sicuramente tanti, anche senza saperlo. Così il quinto posto della 51 di Giovinazzi, Pier Guidi e Calado diventa un risultato eccezionale. Già scriverlo suona strano per la macchina campione del mondo in carica e dominatrice della scorsa stagione. Settimo posto per la 83, trionfatrice lo scorso anno a Le Mans. Tanta frustrazione per Kubica, un pilota che è abituato a ben altre corse, più vere. Molta più sfortunata, invece, per la 50 tradita nella notte da un guasto all'estintore e poi fermata nella mattinata dall'elettronica. Ferrari non è uscita sconfitta da Le Mans, ma bensì oggi il Wec ha perso un po' di credibilità. Questo il sentimento di tutti nel paddock. E allora la domanda è: ha ancora senso il BoP? Questo BoP.
Onore ai vincitori. Un grande risultato per le LMH giapponesi, frutto di una strategia perfetta. Guardinga fino alla mattinata di domenica e poi un cambio di passo, favoriti anche dall'ingresso di una safety car. Primo e terzo posto con la #8 di Hartley, Hirakawa e Buemi. Ottimo secondo posto per Bmw con la #20 (Frijns, Rast, Van der Linde), mentre Cadillac, che per ore ha sognato il colpo grosso, si è sgonfiata sul più bello. Si archivia così la 94.esima edizione di Le Mans, forse una delle meno divertenti di sempre.