FOLLIA IN PISTA

Shock a Lonato: pilota lancia il paraurti contro il rivale in gara al Mondiale di kart

Corberi perde la testa dopo un contatto e poi aggredisce l'avversario a corsa finita. La Fia apre un'indagine

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Attimi di follia al Mondiale di kart sulla pista di Lonato. Luca Corberi, infatti, ha perso la testa dopo un contatto che lo ha costretto al ritiro durante la finale KZ e si è scagliato contro il "colpevole" della sua uscita. Il pilota italiano ha lanciato il suo paraurti addosso all'avversario, Paolo Ippolito, mentre era ancora in corsa (ma per fortuna lo ha evitato) e poi lo ha aggredito una volta terminata la gara.

E' stato necessario l'intervento di altri piloti e tecnici per sedare la rissa. I video delle due scene sono diventati virali sui social. Entrambi i piloti sono stati squalificati dalla gara per l'incidente.

E c'è chi, come il campione del mondo di Formula 1 del 2009 Jenson Button, spera di non rivederlo più in pista. "Luca Corberi ha distrutto ogni chance di avere una carriera nelle corse dopo il suo disgustoso comportamento al Mondiale di kart - ha scritto su Twitter, commentando anche il video della rissa - . Suo padre è proprietario del circuito e lo si vede spingere un ragazzo contro un muro, squalifica a vita per entrambi questi idioti, per favore". "Questo comportamento è inaccettabile nel nostro sport. Dovranno rispondere delle loro azioni", ha commentato il brasiliano Felipe Massa, ex pilota di F1 e capo della commissione kart della FIA. "Non ho parole per descrivere questo comportamento", ha postato il doppio campione di Formula E, Jean-Eric Vergne.

LA FIA APRE UN'INDAGINE
La Federazione Internazionale di Automobilismo ha intanto annunciato di aver "aperto un'indagine immediata sugli incidenti". In un comunicato, la FIA e la Federazione Italiana (Automobile Club d'Italia) si dicono "profondamente preoccupate per gli eventi inquietanti che hanno avuto luogo in occasione del Campionato del mondo Karting FIA KZ a Lonato", che hanno coinvolto i piloti, squadre e commissari di pista. La FIA "ha avviato un'indagine immediata su questi incidenti".

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