È scomparso Alex Fiorio: corse con la Lancia nel Mondiale Rally
Il sessantunenne ex pilota aveva raccontato nei mesi scorsi di essere gravemente malato
di Stefano Gatti© Press.net
È scomparso all'età di sessantuno anni Alex Fiorio, ex pilota della Lancia nel Mondiale Rally tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima metà del decennio successivo sotto la guida del padre Cesare, quest'ultimo in seguito Direttore Sportivo della Ferrari F.1 tre il 1989 e il 1981. Nato a Torino il 10 marzo del 1965, figlio primogenito dello stesso Cesare, Alex aveva annunciato via social ai primi dello scorso mese di giugno di essere stato colpito da una forma di tumore allo stomaco, aggiornando fino a poco più di un mese fa i follower sul suo stato di salute e sul rapporto con la malattia.
Pur non riuscendo ad ottenere vittorie iridate, nel corso della sua carriera nel Mondiale Rally Alex era salito nove volte sul podio: sei volte sul secondo gradino (quattro volte nel 1988, due nel 1989), tre volte sul terzo. Si era inoltre classificato al terzo posto della classifica finale piloti del 1988 e al secondo l'anno dopo, vicecampione del mondo nell'anno del secondo titolo iridato consecutivo del compagno di squadra Miki Biasion che lo ha ricordato con una foto che li ritrae insieme. Senza dimenticare il titolo di campione del mondo Gruppo N del 1987 che di fatto lo aveva lanciato tra i grandi del rally iridato.
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Dopo aver guidato la Delta HF 4WD e Integrale per la scuderia Jolly Club, per il team ufficiale Lancia e per Astra Racing, Fiorio Jr. aveva continuato a correre saltuariamente nel Mondiale con Ford (già in alternanza alla Lancia) e più tardi con Mitsubishi fino al 2002, rimanendo poi attivo nel Motorsport con ruoli dirigenziali (nelle quattro ma anche nelle due ruote) e di promoter fino ad un paio di anni fa.
A seguire il comunicato ufficiale:
Ceglie Messapica. Alex Fiorio non c’è più: un male incurabile, che lo tormentava da qualche mese, gli ha tolto la vita. Alex lascia papà Cesare e mamma Francesca, il fratello Cristiano con i figli Cesare jr. e Milla, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca che lo avevano seguito quando, anni orsono, si era trasferito in Puglia alla Masseria Camarda, la nuova residenza di Cesare Fiorio. E che gli sono costantemente stati vicino, senza mai fargli mancare il loro affetto, nell’assisterlo fino in fondo in questo periodo di sofferenza.
La sua è stata una vita dedicata allo sport iniziata con il titolo di campione italiano di discesa libera e gigante a diciassette anni con i colori dello Ski Club Cervino, presso il quale aveva superato le prove per essere anche maestro di sci. La passione per la velocità lo ha fatto avvicinare al mondo delle quattro ruote e dei rally in particolare.
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Alex ha iniziato la sua luminosa carriera di pilota rally nei primi anni Ottanta del secolo scorso partecipando al Panda Ice Trophy, poi al Campionato Fiat Uno. Successivamente è stato uno dei protagonisti degli anni mitici dei trionfi della Lancia Delta, sempre con a fianco Gigi Pirollo nel ruolo di navigatore.
Proprio al volante di una Delta del Jolly Club si era laureato Campione del Mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi (ora Rally di Finlandia) al termine di un testa a testa con Tommy Makinen, quest'ultimo in seguito quattro volte campione del mondo WRC. E in WRC Alex nel 1989 ha conquistato il secondo posto alle spalle di Miki Biasion mentre in carriera (1989) è andato a podio ben nove volte con sei secondi posti e tre terzi posti.
Dopo il ritiro dalle competizioni della Lancia e una breve esperienza nei rally con la Ford, nel 2000 è stato team manager del team Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del Motomondiale con i piloti Masao Azuma, Mirko Giansanti e Stefano Bianco, vincendo il titolo costruttori.
Dal 2001 al 2004 Alex è stato team manager del BMW Cibiemme Team nel campionato FIA Super Produzione e Turismo con piloti Gianni Morbidelli, Paolo Ruberti, Stefano Gabellini, Salvatore Tavano, Sandro Sardelli e Michele Rugolo in Formula Nissan.
Il rally era nel suo dna, una passione senza confini che lo ha portato ad aprire con l’amico ed ex pilota Alex Bruschetta la Rally University frequentata da decine di giovani aspiranti piloti che - sulla pista ricavata all’interno del comprensorio della Masseria Camarda - hanno appreso le nozioni fondamentali per misurarsi nelle competizioni su strada.
L’ultimo capolavoro di Alex è stata la creazione della Fiorio Cup, giunta oramai alla quinta edizione con tre successi del pluri campione italiano Andrea Crugnola, uno di Andrea Mabellini e nell’edizione 2024 di Kalle Rovanpera, Campione del Mondo Rally nel 2022 e 2023.
Alex lascia un enorme vuoto non solo nei suoi familiari di cui è sempre stato grande sostegno ma in tutti quelli che lo hanno conosciuto, apprezzato, amato.
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