F1, bis per Rosberg in Bahrain davanti a Raikkonen

Hamilton chiude terzo, Ferrari delusa dal ritiro di Vettel

di SIMONE REDAELLI

F1, bis per Rosberg in Bahrain davanti a Raikkonen

Percorso netto per Rosberg: in Bahrain è arrivata la seconda vittoria in altrettante gare. Gara decisa al via dove il tedesco della Mercedes ha preso la leadership ai danni di Hamilton e non l'ha più lasciata. Un'altra partenza da dimenticare per l'inglese che, toccato da Bottas, è stato costretto alla rimonta fino al 3° posto finale. Seconda posizione per Raikkonen, ma la Ferrari non può gioire per il ritiro di Vettel nel giro di ricognizione.

"Yeah, great job", queste le prime parole gridate via radio da Nico Rosberg dopo la bandiera a scacchi. Poi nel parco chiuso un pugno alla telecamera che significa un gancio destro al volto del compagno Lewis Hamilton. Dopo il GP del Bahrain e la seconda vittoria consecutiva del Principino, ottenuta senza grandi problemi, la domanda è solo una: le gerarchie in casa Mercedes sono cambiate? Troppo presto per dirlo, ma il tedesco sta vivendo un momento di forma impressionante che dura ormai da qualche mese considerando le tre vittorie nelle ultime tre gare dello scorso Mondiale.

Nico determinato come non mai visto che si è ripreso alla grande dallo schiaffo in qualifica del compagno di squadra e alla prima curva era già alla guida del GP. Una marcia trionfale con nessuno che è riuscito mai a impensierirlo per davvero. Cinquanta punti tondi tondi in classifica che significano 17 in più del campione del mondo in carica. Per Lewis un'altra partenza da dimenticare che è diventata disastrosa quando la Williams di Bottas l'ha centrato in pieno relegandolo nelle parti basse della classifica. Da qui è iniziata la sua rimonta facile facile, nonostante la sua W07 leggermente danneggiata, fino al 3° posto finale. Il vestito da sceicco con cui si è presentato nella paddock in mattinata non ha portato bene.

Passando alla Ferrari non si può festeggiare il secondo posto di Kimi Raikkonen per via del ritiro di Sebastian Vettel nel giro di ricognizione per un cedimento del motore. Il finlandese ha sbagliato la partenza dalla piazza quattro, ma le performance della sua SF16-H gli ha permesso di passare in pochi giri Ricciardo e le Williams di Bottas e Massa in grave crisi con le gomme. Nel finale, per qualche giro, il numero sette ha accarezzato il sogno di poter lottare con Rosberg, ma la Mercedes ha reagito immediatamente alla strategia del muretto del team di Maranello blindando la vittoria.

Il bicchiere è mezzo vuoto perché il problema affidabilità inizia a farsi preoccupante: due ritiri in due gare sono un grande campanello d'allarme. Ci sarà da lavorare parecchio vista anche la rabbia di Arrivabene. Visto l'andamento della gara il motore in fumo di Seb sembra una beffa: si poteva lottare con le Mercedes.

Quarta piazza per Ricciardo davanti al sorprendente Grosjean che ha portato la sua Haas ancora al quinto posto migliorando il sesto ottenuto in Australia al debutto. Decima posizione per il debuttante Vandoorne, sostituto di Alonso, che regala i primi punti del Mondiale alla McLaren-Honda.

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