Atletica, Mondiali: super Van Niekerk, è ancora lui il re dei 400 metri

Nei 3000 siepi Kipruto si conferma il padrone della specialità. Italia senza sorrisi, deluso anche Lavillenie

Atletica, Mondiali: super Van Niekerk, è ancora lui il re dei 400 metri

Ai Mondiali di Londra, Van Niekerk si conferma il re dei 400 metri e, dopo l'oro olimpico 2016, conquista anche quello iridato. Conferma la vittoria di Rio anche Kipruto, che nei 3000 siepi ottiene il suo primo titolo mondiale. Brutta giornata, invece, per l'Italia, che non è riuscita a passare le batterie dei 200 metri femminili con Siragusa e Hooper e non si è qualificata sia con Folorunso sia con Pedroso alla finale dei 400 metri ostacoli donne.

Wayde Van Niekerk è il protagonista della quinta giornata dei Mondiali di Londra. Il sudafricano, dopo l'oro olimpico di Rio 2016 e il primo posto ai Mondiali di Pechino 2015, vince la finale dei 400 metri con il tempo di 43"98, precedendo Gardiner e Haroun, confermandosi così il re della specialità. Nei 3000 siepi maschili la medaglia d'oro va al keniota Conseslus Kipruto, che, dopo i due secondi posti ottenuti ai Mondiali di Mosca 2013 e Pechino 2015 sempre dietro al connazionale Kemboi, riesce nell'impresa di salire sul gradino più alto del podio precedendo allo sprint il marocchino Elbakkali. Grande sorpresa negli 800 metri maschili, dove il francese Pierre-Ambroise Bosse ha conquistato una storica medaglia d'oro con il tempo di 1:44.95, riuscendo a resistere nel finale al recupero del polacco Kszczot, che ottiene così, dopo Pechino 2015, la sua seconda medaglia d'argento in una rassegna iridata.

Nel lancio del giavellotto femminile la medaglia d'oro va alla ceca Spotakova che, grazie ai 66,76 metri, ottenuti con il suo secondo lancio, sale per la seconda volta in carriera, dopo Osaka 2007, sul gradino più alto del podio nei Mondiali, precedendo le cinesi Li ( 66,25) e Lyu ( 65,26). Nell'ultima finale della quinta giornata dei Mondiali di Londra, Sam Kendricks si aggiudica la medaglia d'oro nel salto con l'asta con la misura di 5,95 metri, precedendo il polacco Lisek e il francese Lavillenie, ancora una volta deluso in una grande competizione.

Non è stata una giornata positiva per le atlete italiane dei 200 metri piani, infatti, sia Irene Siragusa sia Gloria Hooper sono state eliminate nelle batterie e non prenderanno parte alla semifinale. La Siragusa, nonostante una bella reazione dai blocchi, ha ceduto negli ultimi 70 metri e ha concluso la sua prova in quinta posizione nella sua batteria con il tempo di 23".74; un peccato per l'atleta toscana, che se fosse riuscita a ripetere il suo record personale di 23" netti, stabilito quest'anno al meeting di Ginevra, si sarebbe qualificata per la semifinale mondiale. Niente da fare anche per Ayomide Folorunso e per Yadisleidis Pedroso che non sono riuscite a qualificarsi per la finale dei 400 metri ostacoli femminili.

IL CASO MAKWALA

L'atleta del Botswana Isaac Makwala, al quale era stato imposto di non correre la finale dei 400 dei Mondiali, per via del virus intestinale che lo aveva colpito, ha tentato ugualmente di entrare allo stadio Olimpico di Londra. Gli è stato però impedito di entrare, evento che lo ha fatto gridare al complotto, a suo dire ordito dal Governo britannico. Sembra comunque che a bloccarlo sia stato un funzionario del ministero della Salute, e non qualcuno della Iaaf, che anzi si è chiamata fuori. "Non mi ha visitato nessun medico - ha scritto l'atleta, uno dei favoriti per il podio del giro di pista, sulla propria pagina Facebook - e con il cuore che mi sanguina devo dire che non ho corso la finale. Volevo farlo, sono arrivato allo stadio, però mi hanno bloccato. Io non sto male, tengo a dirlo, e tornerò in alto".

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