TENNIS

Sinner out, l'Italia si affida a Cobolli: non solo la Davis, la situazione nella classifica Race

Il forfait di Jannik Sinner sposta ora l'attenzione sugli altri tennisti azzurri. Su tutti, Flavio Cobolli. Il romano parte da Shanghai per chiudere in crescendo la stagione

06 Ott 2026 - 12:40
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Un video che trasuda di dispiacere per salutare la stagione 2026. Si è concluso così l'anno di Jannik Sinner. Il numero uno al mondo ha scelto la strada della terapia conservativa per curare il problema al ginocchio. Il passaggio tra allenamento e movimenti in partita rimane ancora critico. L'Italia dovrà così attendere almeno fino agli Australian Open per rivedere il suo fenomeno, costretto ad abdicare ai tornei di Vienna e Parigi, oltre alle ATP Finals, per questa annata. 

Senza l'altoatesino, l'azzurro brillerà di meno nel circuito? Non disperiamo. Sinner è il precursore di un movimento italiano in netta crescita, che può sfoggiare il suo potenziale da qui all'ultimo appuntamento dell'anno: la Coppa Davis disputata in casa, in cui difendiamo un titolo nostro da tre anni. La punta di diamante della squadra si chiama Flavio Cobolli. La finale persa al Roland Garros contro Zverev è stato il picco massimo nella parabola del 2026 del numero 7 nella classifica ATP. Da lì una graduale flessione invertita solamente dalla semifinale al Masters 1000 di Cincinnati. 

Ultimo torneo disputato in ordine cronologico il China Open. A Pechino il romano si è arreso ai sedicesimi di fronte a Safiullin. Cobolli va alla ricerca del riscatto ai Masters 1000 di Shanghai (in cui rientrerà anche Musetti). Un tabellone che Sinner stesso guarda con certo interesse, sperando in Flavio, oltre che in Berrettini. Potenzialmente, infatti, Zverev potrebbe incrociare entrambi sulla strada verso l'atto conclusivo. Il tedesco, che insidia il primo posto di Jannik, può trovare il martello agli ottavi di finale e il classe 2002 nel turno successivo.

Tornando a Cobolli, il suo percorso a Shanghai inizierà contro uno tra Mannarino e un qualificato. Oltre al possibile quarto con Sascha, si prospetta un ottavo di finale con Alex De Minaur.

La competizione che inizierà domani è il penultimo dei due Masters 1000 stagionali. Oltre alla trasferta orientale, si ritorna in Francia per il Parigi-Bercy. Tornei che potrebbero indirizzare, in un senso o nell'altro, il posizionamento di Cobolli nella Race ATP. Flavio al momento ricopre la quinta piazza, in piena corsa per il pass alle ATP Finals, cui si qualificano i miglior otto del ranking annuale. La qualificazione non può essere considerata cosa fatta. Il tennista 24enne vanta 3540 punti. Il vantaggio sul nono posto (ricoperto da De Minaur, a 2690 punti) e il decimo (Djokovic, 2670) è rassicurante ma non definitivo.

I due possono avvicinarsi qualora vincessero in terra cinese, toccando rispettivamente quota 2.860 e 2.830.  Per continuare a tifare azzurro per il quarto anno consecutivo, il pubblico torinese deve augurarsi che da qui in avanti Cobolli ritorni in modalità primavera 2026. Torino sì, ma anche Bologna. Il capoluogo emiliano non dimentica la maglietta strappata alla Djokovic dopo il tie-break infinito contro Bergs nella semifinale della scorsa Coppa Davis. 

Servirà ancora un Flavio versione Hulk per prendere le redini e condurre la squadra capitanata da Pippo Volandri dal prossimo 24 novembre fino, ci auguriamo, alla finale di domenica 29 alla "Supertennis Arena". Perché, nonostante gli ultimi tre trionfi consecutivi, in Italia nessuno si è stufato di insalata... pardon, dell'insalatiera.