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Dopo aver raggiunto i quarti di finale nel suo 'feudo' al China Open (battuto Bu Yunchaokete, piegato col punteggio di 4-6, 7-6, 6-2), Novak Djokovic ha trattato vari temi in conferenza stampa. In primis i problemi di salute che lo affliggono da tempo: "Non voglio entrare nei dettagli perché sembrerebbe che mi stia lamentando o stia cercando scuse - le parole del serbo -. La verità è che quest'anno è stato una lotta enorme per me, con alcuni problemi specifici che ho avuto. Ho provato a trovare modi diversi per essere almeno in condizioni fisiche e di salute decenti per essere in campo e competere contro l'avversario davanti a me".
E ancora: "Se il giocatore mi batte, se è migliore, va bene così. Ma la maggior parte delle mie partite e dei tornei che ho giocato quest'anno sono stati una vera lotta per me a livello fisico, e niente di tutto ciò ha a che fare con la resistenza. La gente la confonde; non è resistenza, è qualcosa di più legato alla salute. Non voglio rivelare di cosa si tratta, ma sto cercando di arrivare al fondo del problema con il mio team. Oggi, sorprendentemente, è successa una cosa che non avevo mai sperimentato quest'anno: nel terzo set, sono riuscito a superare quella barriera e mi sono sentito meglio. Verso la fine del secondo set e per tutto il terzo, mi sono sentito più fresco di quanto non fossi all'inizio della partita".
L'ultima battuta è sui prossimi appuntamenti in calendario: "Quest'anno vorrei giocare le Atp Finals (in diretta su Mediaset) se mi qualificherò. Prevedo anche di giocare a Parigi. Per Shanghai, non lo so ancora. Devo vedere come mi sento qui, poi prenderò una decisione".