Superbike, Giugliano e Ducati svettano a Jerez
L'ultima giornata dei test si è chiusa con un giro record del romano
L’ultima ora dell’ultimo giorno dell’ultimo test Superbike a Jerez si è trasformata in una bellissima caccia alla pole, peccato che non ci fosse pubblico a godersela. Tutti in pista con le gomme da qualifica, tutti all’attacco del cronometro in condizioni praticamente perfette. E il record della pista è inevitabilmente crollato. In cima alla lista uno strepitoso Davide Giugliano, che alla fine di una giornata molto complicata, due motori rotti e una scivolata, ha mangiato l’asfalto spagnolo con la sua Ducati Panigale in 1'39"32, un tempo pazzesco. Niente da fare per lo specialista Tom Sykes, uno che con le pole di carriera ha riempito un armadio, e l’altro della Kawasaki Jonathan Rea. Poi Chaz Davies, il secondo ducatista che ha passato anche lui i suoi guai con motore arrosto e assaggio dell’asfalto andaluso.
Segno che la rossa e la verdona giapponese, entrambe nere nel vestito da test, sono le moto da riferimento a meno di un mese dal via di Phillip Island. Certo non è da sottovalutare l’Aprilia, cresciuta molto con Leon Haslam, mentre è risultato prezioso il lavoro svolto come collaudatore da Max Biaggi. Lampi Suzuki da Alex Lowes, soprattutto nel giro secco, mentre Randy De Puniet ha mostrato qualche limite, stendendosi due volte quando c’era da forzare il ritmo. Orfana di Sylvain Guintoli, la Honda si è difesa bene con il debuttante Michael Van der Mark, ovviamente a corto di esperienza essendo debuttante ma già molto veloce. Qualche passo indietro rispetto alla prima giornata per la BMW, con Sylvain Barrier un po’ in difficoltà quando si è trattato di intraprendere nuove strade nella messa a punto. La sostanza comunque non manca. Buono il lavoro dei due team Ducati privati, Althea con Nico Terol e Matteo Baiocco, e Barni con il vincitore della Stock 1000 2014 Leandro Mercado. David Salom, con la Kawasaki del team di Lucio Pedercini, non disponeva ancora del motore 2015 che gli verrà fornito solo in Australia, non sono mancati comunque buoni riferimenti. Le squadre ufficiali hanno ovviamente un altro passo, ma la prima sensazione è che nel 2015 i privati, soprattutto quando riceveranno gli aggiornamenti elettronici che le case dovranno obbligatoriamente fornire, potranno togliersi belle soddisfazioni.
1 Giugliano (Ducati) 1'39"32
2 Sykes (Kawasaki) 1'39"69
3 Rea (Kawasaki) 1'39"74
4 Davies (Ducati) 1'40"06
5 Haslam (Aprilia) 1'40"06
6 Lowes (Suzuki) 1'40"15
7 Vd Mark (Honda) 1'40"59
8 Terol (Ducati) 1'40"76
9 De Puniet (Suzuki) 1'40"97
10 Baiocco (Ducati) 1'41"41
Max Biaggi (Aprilia) 1'41"8 con gomme da gara