Paura al Giro d’Italia: ragazzini rischiano incidente durante la tappa Potenza-Napoli
© immagini rai
© immagini rai
Decisiva una caduta nell'ultima curva che mette fuori causa i velocisti. Paura a una cinquantina di chilometri dall'arrivo con alcuni ragazzini che rischiano di provocare un incidente
Davide Ballerini (XDS Astana) vince in volata la sesta tappa del Giro, 142 chilometri da Paestum a Napoli, regalando all'Italia il primo successo in quest'edizione della Corsa Rosa. Decisiva una caduta nell'ultima curva a 400 metri dall'arrivo, resa più complicata dal pavé leggermente bagnato, che mette fuori gioco i velocisti. Il canturino si ritrova in testa, resiste al rientro del duo della Soudal Quick-Step Jasper Stuyven e Paul Magnier (Decathlon), rispettivamente secondo e terzo, e trionfa in Piazza Plebiscito. La maglia rosa rimane salda sulle spalle del portoghese Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious).
In una frazione pensata per le ruote veloci - unico Gran premio della montagna il quarta categoria di Cava De' Tirreni - il gruppo lascia sì andare la fuga ma la controlla sempre da molto vicino. I quattro avventurieri di giornata, Luca Vergallito (Soudal Quick-Step), Mattia Bais (Team Polti VisitMalta) e la coppia della Bardiani Manuel Tarozzi-Martin Marcellusi (nelle prime fasi c'era anche Edward Planckaert, compagno di squadra di Vergallito) accumula un vantaggio massimo che supera di poco il minuto. Il gruppo li tiene sempre nel mirino, riprendendoli a 37 chilometri dall'arrivo e proseguendo compatto verso il traguardo di Napoli. In una frazione che sarebbe dovuta essere relativamente tranquilla, ci pensano alcuni ragazzini a creare scompiglio tra i corridori.
A una cinquantina di chilometri dall'arrivo, un gruppetto di una decina di giovani che sta attendendo il passaggio della Corsa Rosa tra Marigliano e Brusciano inizia a spingersi, presumibilmente per scherzo. Due di loro rischiano però di finire in mezzo alla carreggiata e di provocare una caduta nel gruppo che stava procedendo ad alta velocità. Nessuna conseguenza per i ciclisti, ma solo tanta rabbia e un grande spavento.
Tornando alla corsa, i primi a prendere in mano la situazione per preparare la volata, sono gli uomini della Unibet Rose Rockets per Dylan Groenewegen, che a cinque chilometri dall'arrivo mettono in fila il gruppo.
Nell'ultima curva sul pavé a 400 metri dall'arrivo, una caduta ha messo fuori gioco i velocisti, da Magnier a Milan. Ad approfittarne è Davide Ballerini (XDS Astana) che si trova in testa, resiste al ritorno del belga Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) e solleva le braccia verso il cielo plumbeo di Napoli in Piazza Plebiscito.
"Sapevo che con la pioggia sarebbe stato un finale tortuoso, sono uscito dalla curva, ho sentito in radio "Vai, vai, vai" e ho sperato che nessuno mi superasse. Erano tanti anni che inseguivo una vittoria al Giro, è arrivata quando meno me l'aspettavo", le parole di Ballerini al traguardo.
© immagini rai
© immagini rai
Venerdì 15 maggio la settima tappa porterà il gruppo da Formia al Blockhaus (244 chilometri, la frazione più lunga), primo arrivo in salita che potrebbe provocare grandi cambiamenti in classifica generale.
La prima parte segue la costa del Basso Lazio attraverso Sperlonga e Gaeta prima di toccare nuovaemnte Formia e dirigersi verso nord. Dopo Venafro si percorre la strada a scorrimento che porta a Rionero Sannitico e Castel di Sangro. Il Primo Gran premio della montagna di giornata è quello di Roccaraso, 7 chilometri al 6,4%. Dopo lo scollinamento c'è una lunga discesa che porta a Roccamorice, dove iniziano i 13 chilometri di salita verso il Blockhaus: pendenza media dell'8,4% con punte del 14.