L'austriaca cade malamente e viene portata via in elicottero, addio Olimpiadi. Pirovano chiude quarta, Goggia è solo 17a
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La discesa di Zauchensee viene disputata su un tracciato estremamente ridotto per il maltempo e le nevicate che hanno colpito la località austriaca, ma questo non scalfisce Lindsey Vonn. La 41enne domina e vince col tempo di 1.06.24, precedendo la norvegese Vickhoff Lie (+0.37) e la connazionale Wiles (+0.48). Quest'ultima soffia il podio a Laura Pirovano, quarta (+0.63), mentre Goggia è 17a. Dolore per l'infortunio dell'austriaca Egger.
Lindsey Vonn compie l'ennesima impresa, in una discesa "mutilata" dal maltempo e dalle nevicate che hanno costretto gli organizzatori a ridurre il tracciato previsto a Zauchensee. La 41enne statunitense, infatti, trionfa sul tracciato austriaco e conquista un'altra vittoria in Coppa del Mondo, facendo la differenza nel difficile tratto centrale della breve prova odierna. Vonn (leader nella Coppa di specialità) vince col tempo di 1.06.24 e rifila ampi distacchi alle avversarie con la seconda, la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, che chiude a 37/100. Podio per l'altra statunitense Jacqueline Wiles (+0.48), che rovina la possibile festa di Laura Pirovano. Prosegue la maledizione del podio per l'atleta azzurra, che è quarta a 63/100 e paga qualche errorino nella parte finale. Top-10 per Schmitt, Aicher, Johnson, Miradoli e due azzurre: Nicol Delago (+0.74) è nona davanti a Elena Curtoni (+0.75), che chiude con lo stesso tempo di Lecka.
Deludente invece la prova di Sofia Goggia, che per sua stessa ammissione ha preferito non prendersi troppi rischi su un tracciato ritenuto pericoloso per la neve riportata presente all'esterno. La bergamasca ha chiuso così in 17a posizione (+0.97), precedendo di due centesimi Nadia Delago, che aveva ottenuto il podio nelle prove cronometrate. Grande tristezza per l'austriaca Magdalena Egger, che è terminata nelle reti dopo aver perso il controllo dei suoi sci nel punto più veloce della pista. Inizialmente si era rialzata e aveva cercato di scendere sulle sue gambe, salvo poi richiamare l'attenzione degli addetti al tracciato e farsi portare via dalla pista in elicottero. Per lei rottura del legamento crociato e lesione al menisco del ginocchio destro: addio Olimpiade.