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La classifica marcatori parla chiaro: i centravanti del nostro campionato attraversano una fase di crisi. Il Toro capocannoniere col minimo storico di gol a questo punto del campionato
di Francesco Lommi© Getty Images
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Per molti anni si è detto che la Serie A sia l'università dei centravanti. Oggi però l'epoca d'oro delle punte del nostro campionato sembra al tramonto e la facoltà dei bomber sempre più a numero più chiuso: dal 2000 ad oggi, dopo 27 giornate, il capocannoniere non aveva mai raccolto così pochi gol. Il re è Lautaro Martinez con14 reti stagionali: negli ultimi 26 anni la quota minima a questo punto della stagione era stata 15 (Icardi nel 14/15 e Tevez nel 13/14).
Un altro dato curioso che evidenzia la crisi degli attaccanti in Serie A riguarda il numero di giocatori in doppia cifra dopo 27 giornate. Quest'anno soltanto Lautaro ha toccato e superato i 10 gol in campionato. Un unicum negli ultimi 26 anni: a questo punto della stagione c'erano sempre stati almeno 5 calciatori in doppia cifra. Oggi invece dietro al Toro argentino c'è un mucchione tra le 8 e le 9 marcature: Leao (9), Nico Paz (9), Duvikas (9), Hojlund (9), Calhanoglu (8), Davis (8), Kean (8), Pulisic (8) e Yildiz (8)
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Analizzando le prime posizioni dell'attuale classifica cannonieri emergono anche altre considerazioni: i 9 puri sono sempre di meno. Forse soltanto Lautaro, Hojlund, Kean e Davis si possono incasellare in questa categoria. Poi una serie di seconde punte ed esterni come Paz, Leao, Yildiz, Pulisic o addirittura centrocampisti come Calhanoglu. E, soprattutto, mancano i bomber di provincia. Una volta anche le piccole avevano centravanti su cui fare affidamento: da Quagliarella a Di Natale passando per i vari Chiesa, Chevanton e Lucarelli per citarne solo alcuni dal 2000 ad oggi.
La situazione si conferma preoccupante allargando il confronto con la classifica marcatori degli altri top5 campionati. Soltanto il capocannoniere della Ligue1, Mason Greenwood del Marsiglia, è a quota 14 come Lautaro. La differenza però è che in Francia le giornate di campionato giocate sono tre in meno (24) e a 14 c'è anche Panichelli oltre ad altri tre giocatori in doppia cifra. Il confronto con gli altri campionati invece è abbastanza impietoso: in Premier comanda Haaland con 22 gol, tallonato da Igor Thiago a 18. In Liga c'è Mbappe a 23 seguito dall'ex Lazio Murici a quota 16. Per non parlare della Bundes dove il marziano Harry Kane mette insieme numeri da capogiro: 30 gol in 24 partite giocate.