Trail senza confini: Ortles Haute Route, il sogno di Marco De Gasperi è realtà
La prima edizione dell'evento ideato da campione di Bormio è in programma nel weekend centrale di settembre
di Stefano Gatti© Maurizio Torri
Presentata ufficialmente nella sala stampa di Regione Lombardia a Milano la prima edizione di Ortles Haute Route Trail, l’evento ideato e fortemente voluto da Marco De Gasperi. Nonostante la scelta del comitato organizzatore di contingentare i pettorali per testare sul campo una macchina organizzativa particolarmente complessa, sono già oltre cinquecento gli atleti iscritti, per un totale di diciotto nazioni rappresentate e una partecipazione femminile che si attesta al 22 per cento. Un dato ancora più significativo se si considera che ben duecento atleti saranno al via della prova clou da120 chilometri per un dislivello positivo di novemila metri che - al via venerdì 11 settembre - settembre unirà Lombardia e Alto Adige attraversando l’Alta Via ricavata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Oltre trecento concorrenti hanno invece scelto le due gare più corte: la 35 chilometri da 2000 metri D+ e lo Open Trail "d'ingresso" da 12 chilometri e e 560 metri di dislivello positivo. Per entrambe le iscrizioni sono ancora aperte e i numeri sono in continua crescita.
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IL CONTO ALLA ROVESCIA PARTE DA MILANO
Alla presentazione istituzionale presieduta da Federica Picchi (Sottosegretario con delega Sport e Giovani) erano presenti anche Samantha Antonioli (Assessore con delega a Sport, Turismo, Grandi Eventi e Olimpiadi), Gloria Robuschi di La Sportiva (main technical sponsor della manifestazione) e Cristian Longoni (Communication Manager Outdoor Garmin Italia).
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IL SOGNO DI MARCO DE GASPERI PRENDE FORMA
Dietro a Ortles Haute Route Trail c’è prima di tutto un’idea coltivata per anni da Marco De Gasperi. Sei volte campione del mondo di corsa in montagna, protagonista per oltre vent’anni sui più importanti palcoscenici internazionali della corsa sui sentieri nonché manager di successo, il campione bormino si cimenta ora anche come organizzatore e ha voluto creare una gara capace di raccontare le montagne sulle quali è cresciuto. L’Ortles è infatti la montagna che il popolare "Dega" vedeva dalla finestra di casa da bambino, la prima grande vetta (metri 3905) da lui salita e anche quella sulla quale Marco ha successivamente stabilito uno dei suoi record FTK (Fastest Known Time) più prestigiosi. Da qui l’idea di restituire qualcosa a queste montagne attraverso un evento sportivo di respiro internazionale.
"Ortles Haute Route Trail nasce nel cuore di Bormio, ma guarda ben oltre i confini della Valtellina, unendo in un unico grande anello Lombardia e Alto Adige attraverso alcuni degli scenari più spettacolari dell’intero arco alpino. Non si tratta semplicemente di una nuova competizione: per me rappresenta la realizzazione di un progetto che custodisco da anni e che, grazie al supporto di alcuni amici, sta finalmente diventando realtà".
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120 CHILOMETRI NEL CUORE DELL’ORTLES-CEVEDALE
Il biglietto da visita della nuova manifestazione è soprattutto il percorso: 120 chilometri e 9000 metri di dislivello positivo, partenza e arrivo nel centro storico di Bormio e - in mezzo - un grande viaggio alpino tra Lombardia e Alto Adige. Sul cammino degli atleti Valfurva, ghiacciaio dell’Ortles, Val Martello, Solda, Prato allo Stelvio, Passo dello Stelvio, Laghi di Cancano e Torri di Fraele. A rendere ancora più selettiva la sfida saranno tre passaggi oltre quota 3000 metri: Passo Zebrù (metri 3005), Rifugio Casati (3269) e Passo del Madriccio (3123). A questi si aggiungerà un tratto di attraversamento su ghiacciaio, elemento che contribuirà a dare alla gara una connotazione fortemente alpina. L’intero tracciato è disegnato all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e ricalca in buona parte l’Alta Via Ortles. L’obiettivo va quindi oltre l’aspetto agonistico: utilizzare il trail running come strumento per promuovere un itinerario e un territorio fruibili durante l’intera stagione estiva anche da escursionisti e trekkers.
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UN PROGETTO CHE UNISCE DUE TERRITORI
Ortles Haute Route Trail nasce dalla collaborazione (mai scontata ma in questo caso perfettamente riuscita) tra amministrazioni, enti turistici, associazioni e volontari di Lombardia e Alto Adige. Una sinergia indispensabile per dare vita a un evento che supera fisicamente e idealmente i confini amministrativi. Per questa edizione inaugurale è stato fissato un tetto massimo di partecipanti. Una scelta precisa: partire con numeri controllati, verificare sul campo ogni aspetto logistico e organizzativo e garantire elevati standard di sicurezza, soprattutto sulla lunga distanza. Al fianco dell’organizzazione vi sarà La Sportiva in qualità di main technical sponsor e altre aziende sportive di livello come Garmin, mentre il portale www.sportdimontagna.com sarà media partner ufficiale.
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DICHIARAZIONI
Federica Picchi (Sottosegretario con delega Sport e Giovani)
"Regione Lombardia ha creduto fin dall’inizio nell’Ortles Haute Route Trail, che con i suoi 200 atleti sulla long distance e gli oltre 300 sulle due “sorelle minori” conferma il forte slancio delle corse in montagna. La sfida in quota attraversa luoghi iconici come l’Ortles e il Parco Nazionale dello Stelvio e riporta al centro Bormio, territorio olimpico e simbolo dello sport d’eccellenza. La gara nasce dal sogno del bormino Marco De Gasperi, icona mondiale del trail, che ha trasformato un percorso di 120 chilometri e 9000 metri di dislivello in una competizione professionale di alto livello. Regione Lombardia è orgogliosa di aver sostenuto concretamente questo progetto dalla sua nascita, oggi realtà a beneficio di tanti appassionati".
Samantha Antonioli (Assessore con delega a Sport, Turismo, Grandi Eventi e Olimpiadi)
"Siamo orgogliosi che Bormio sia tra i protagonisti dell'Ortles Haute Route Trail, un evento che valorizza la straordinaria vocazione alpina del nostro territorio e rafforza la collaborazione tra le realtà della montagna lombarda e altoatesina. Manifestazioni di questo livello rappresentano un'importante occasione di promozione turistica e sportiva, capace di attrarre appassionati da tutta Europa e di far conoscere le nostre montagne, i nostri sentieri e la cultura dell'alta quota. Bormio continua a investire nello sport outdoor come elemento strategico per la crescita e la valorizzazione del territorio. Un ringraziamento speciale va agli organizzatori, al visionario Marco De Gasperi e ai volontari che permetteranno di accedere ai percorsi con la massima sicurezza".
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Gloria Robuschi (La Sportiva Events & Community Activation Specialist)
"La Sportiva sostiene la nascita di Ortles Haute Route, manifestazione che interpreta il trailrunning nella sua essenza più autentica: percorsi tecnici, ambiente d'alta quota e un forte legame con il territorio alpino. Per La Sportiva questa partnership rappresenta una scelta naturale: Ortles Haute Route incarna valori che condividiamo profondamente: rispetto per la montagna, autenticità dell'esperienza e valorizzazione dei territori. Crediamo che il futuro del trail running passi attraverso eventi capaci di offrire sfide tecnicamente stimolanti e una connessione reale con i luoghi che li ospitano. Da quasi cento anni La Sportiva sviluppa prodotti per gli sport di montagna nel cuore delle Dolomiti. Sostenere iniziative come Ortles Haute Route significa contribuire alla crescita della comunità del mountain running e promuovere una cultura della corsa fondata su passione, innovazione, rispetto dell'ambiente e valorizzazione delle culture alpine. Siamo orgogliosi di essere al fianco di Ortles Haute Route fin dalla sua prima edizione e convinti che questa manifestazione possa diventare un appuntamento di riferimento per chi cerca un'esperienza di montagna autentica, tecnica e di grande valore umano".
Cristian Longoni Communication Manager Outdoor Garmin Italia
"Siamo entusiasti e onorati di supportare la prima edizione di Ortles Haute Route 2026, una gara che condivide con Garmin i valori di chi affronterà i sentieri di questo incredibile percorso: determinazione, forza mentale e grande legame con l’outdoor. Insieme a tutti gli atleti, vogliamo celebrare la magia dell’ultra trail: la fatica che diventa conquista, il silenzio che diventa energia, la tecnologia che diventa compagna di avventura. L’obiettivo di Garmin è quello di far vivere al meglio le passioni delle persone: siamo quindi felici di contribuire a rendere ancora più unica l’esperienza degli atleti che hanno affidato alla nostra tecnologia l’analisi dei loro allenamenti e il monitoraggio della gara".
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