TRAILRUNNING

HOKA UTMB du Mont-Blanc: Dhiman scrive la storia, Minoggio trionfa nella 100K

Tra le donne la beniamina di casa Blandine L'Hirondel fa impazzire il pubblico di Chamonix nella prova regina  

di Stefano Gatti
30 Ago 2026 - 14:00
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 © UTMB

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Il festival mondiale del trailrunning all'ombra del Monte Bianco è culminato con la performance-monstre di Ben Dhiman nella prova clou dell'evento HOKA UTMB Mont-Blanc, che si è imposto nella prova che dà il nome all'evento stesso, diventando il primo uomo a completare il giro del Monte Bianco in un tempo inferiore alle diciannove ore di gara: diciotto, 16 minuti e 29 secondi quello impiegato dal trentaquattrenne campione statunitense del team ASICS (da alcuni anni residente in Francia) che però non può essere considerato il nuovo record ufficiale in quanto alcune modifiche al percorso causa avverse condizione meteo hanno ridotto da 176 a 173 i chilometri di gara e oltre novemilasettecento metri di dislivello positivo tutto intorno alla massima elevazione della catena alpina attraverso Francia, Italia e Svizzera.

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Dhiman abbassa comunque in modo sostanziale il tempo del vincitore 2025 Tom Evans (peraltro suo compagno di squadra) su percorso ugualmente modificato. Alla sua quarta partecipazione consecutiva (ritiro nel 2023, DNF anche nel 2024, secondo nel 2025 alle spalle del già citato Evans) e originario di Cincinnati (Ohio), il massiccio Dhiman ha fatto centro davanti al beniamino di casa Baptiste Chassagne (ON Trail) che ha tagliato il traguardo poco più di mezz'ora (31 minuti e nove secondi) dopo il vincitore e con meno di un minuto di vantaggio (46 secondi) sull'altro statunitense Caleb Olson (Nike ACG) che ha prodotto una prodigiosa rimonta, per un podio a larga maggioranza USA. 

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"Mi sono ritrovato rapidamente da solo, ma ho deciso di gestire il mio ritmo senza rallentare. Uno degli obiettivi della mia preparazione era sentirmi più a mio agio sui passaggi tecnici e credo che questo mi abbia permesso di essere più veloce e di acquisire fiducia. Mi sento molto fortunato a poter correre su questi sentieri, in queste montagne magnifiche, e a fare ciò che amo". (Ben Dhiman) 

Nulla di fatto per l'idolo di casa Vincent Bouillard (vincitore nel 2024), costretto alla resa nel corso della notte, nonostante il supporto in base vita di Jim Walmsley, il campione USA vincitore di UTMB nel 2023 (e un anno fa della OCC), costretto quest'anno a rinunciare alla gara a causa di un infortunio: un destino comune anche a Kilian Jornet (quattro volte vincitore, la più recente nel 2022) e - in campo femminile - alla neozelandese Ruth Croft che era la campionessa in carica. 

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Tra le donne, la beniamina di casa Blandine L’Hirondel (Kiprun) ha sorpreso tutti imponendosi in 21 ore, 54 minuti e 349 secondi. Particolarmente a suo agio sui passaggi tecnici e sui tratti più ripidi, nonostante alla vigilia della partenza avesse dichiarato di non essere al meglio, la francese (coetanea del vincitore uomini Dhiman) si è portata rapidamente nelle prime posizioni insieme all’esordiente americana ma già attesissima Rachel Entrekin (Norda). Incitata con un tifo da stadio di giorno e di notte, sui sentieri come nei rapidi pit stop nelle basi vita, Blandine ha progressivamente aumentato il vantaggio nel corso della notte, fino a prendere il largo in solitaria e attraversare per prima l’arco d’arrivo di Chamonix davanti all’americana, che ha mantenuto la propria posizione assicurandosi il secondo posto a ventuno minuti e cinque secondi dalla vincitrice.

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Podio come in campo maschile a maggioranza USA grazie al terzo posto Emily Schmitz (HOKA) a un minuto e 35 secondi dalla sua connazionale, al termine di un duello con Careth Arnold (Altra, lei pure americana) per il terzo posto. Costretta il ritiro invece la leggendaria Courtney Dauwalter (USA, Salomon), che ha dovuto rimandare all'anno prossimo la rincorsa al suo quarto successo.

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Blandine L'Hirondel è la prima atleta francese a vincere la prova regina dell'evento dopo dieci anni: l'ultima era stata Caroline Chaverot nel 2016. Non solo: dopo le vittorie alla OCC nel 2021 e alla CCC nel 2022, la campionessa transalpina diventa la seconda donna capace di completare la tripletta nelle Finali UTMB World Series, raggiungendo Ruth Croft e Xavier Thévenard, gli unici atleti ad aver realizzato questa impresa prima di lei.  

"Quello che mi ha colpito davvero è stato il pubblico, è stato straordinario. A Saint-Gervais ho perso il mio timpano e non l’ho più recuperato! Questo entusiasmo per me è una motivazione incredibile. Non ho parole. Continuavo a non crederci e penso che ci metterò diversi mesi a rendermene conto. Sono partita senza avere questo obiettivo. È stato un vero lavoro di squadra, insieme alla mia famiglia e al mio allenatore". (Blandine L’Hirondel) 

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L'appuntamento clou della ventitreesima edizione dell'evento UTMB era scattato nella primissima serata di venerdì 28 agosto da Chamonix-Mont-Blanc con due ore di ritardo sul piano originale a causa appunto delle condizioni meteo tempestose in alta quota che hanno reso la vita difficile anche ai concorrenti di alcune delle altre gare in programma lungo l'arco dell'ultima settimana di agosto. Tre delle nove gare della locandina (la UTMB propriamente detta, la CCC Courmayeur-Champex-Chamonix da 100 chilometri e la OCC Orsières-Champex-Chamonix da 60 chilometri) erano valide come ultima prova del calendario "infinito" delle UTMB World Series che - al di là del passaggio di UTMB e della partenza della CCC da Courmayeur - prevede nel calendario dell'anno solare ben quattro appuntamenti sul territorio italiano: Chianti Ultra Trail by UTMB ad inizio primavera, LUT Lavaredo Ultra Trail by UTMB al via dell'estate, Monte Rosa Walserwaeg by UTMB nel cuore dell'estate stessa e Puglia by UTMB in quello della stagione autunnale.

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La prova regina era stata preceduta dalla spettacolare e quest'anno bagnatissima CCC da 106 chilometri di sviluppo lineare per 6400 metri di dislivello positivo, andata in scena sotto una pioggia incessante e con forti raffiche di vento, che hanno comportato due modifiche al percorso. Ad imporsi in campo maschile è stato il pluri iridato di skyrunning Cristian Minoggio (Kailas FugaTeam), tra le donne a raggiungere per prima l'arco d'arrivo di Chamonix è stata invece la norvegese Yingvild Kaspersen (Adidas)

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Tra gli uomini, la gara si preannunciava particolarmente aperta. Fin dai primi chilometri il ritmo è stato molto sostenuto e si è formato rapidamente un gruppo di testa, con l’americano Hans Troyer (HOKA) e i due francesi Benjamin Roubiol e Thomas Cardin che hanno preso immediatamente il comando della gara. Cardin è stato purtroppo costretto al ritiro tra Champex-Lac e Trient. In testa, Hans Troyer ha quindi imposto un ritmo elevato, mantenendo la prima posizione per un lungo tratto di gara. Lo statunitese Elie Hemming e il portoghese Miguel Arsenio (Kailas Fuga Sporthg) sono rimasti a contatto. Con una gara tutta in progressione però il piemontese Minoggio ha recuperato terreno fino a raggiungere il gruppo di testa, imponendosi poi con il tempo di dieci ore, 21 minuti e 48 secondi davanti ad un pubblico particolarmente appassionato e competente che aveva imparato a conoscerlo dodici mesi fa, quando "Minox" aveva dato del filo da torcere fin sul traguardo della OCC al fuoriclasse statunitense Jim Walmsley. Secondo gradino del podio per Arsenio a cinque minuti e 37 secondi da Minoggio, terzo per Troyer a undici minuti e 41 secondi.

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In gara donne la cinese Miao Yao ha preso rapidamente il comando della gara, confermando il suo status di favorita ma la fortissima sudafricana Toni McCann (Adidas) ha progressivamente recuperato terreno, per poi portarsi in testa. Ne è seguita una serrata battaglia per la prima posizione.

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Alle loro spalle, la battaglia è stata altrettanto intensa nel gruppo di testa tra la giapponese Honoka Akiyama, l’americana Jennifer Lichter e la norvegese Yngvild Kaspersen che - come Minoggio in campo maschile - ha progressivamente rimontato fino a raggiungere le due leader, conquistando infine la vittoria con un tempo di dodici ore, un minuto e 14 secondi. Con lei sul podio nell'ordine McCann a cinque minuti esatti e Yao più staccata a quattordici minuti e 27 secondi.

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Condizioni meteo completamente diverse per la OCC scattata da Orsières (Svizzera). Vento in quota, caldo secco e temperature che fondovalle hanno raggiunto i trenta gradi centigradi hanno messo alla prova la gestione dello sforzo lungo i sessanta chilometri e sui 3500 m di dislivello positivo della prova. In campo maschile il campione del mondo di trail short 2025 e campione europeo 2026 Frédéric Tranchand (Merrell) ha trionfato in cinque ore, 10 minuti e otto secondi davanti al suo pubblico, precedendo di quattro minuti e 29 secondi la rivelazione keniota Nashon Kiplimo (Salomon).

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Il gradino finale del podio è stato invece conteso fino all’ultimo tra l'altro enfant du pays Sylvain Cachard e lo spagnolo Miguel Benitez (ASICS) che ha avuto la meglio negli ultimi istanti di gara, chiudendo la sua prova con un ritardo di sette minuti e 35 secondi. Settima piazza finale per il portacolori HOKA Francesco Puppi. Il forte atleta comasco (un anno fa trionfatore della CCC) ha chiuso settimo anche a causa di una penalizzazione che ha colpito anche Santamaria Blanco.  Tredicesima piazza finale per l'altro italiano Luca Del Pero (SCARPA). Ritiro prematuro per l'elvetico Rémi Bonnet che era uno dei favoriti della vigilia per il successo finale.

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Tra le donne la suspense è rimasta intatta fino all’ultimo secondo. Al suo debutto su questa distanza, la statunitense Lauren Gregory (Nike ACG) si è imposta con il tempo di sei ore, otto minuti e sette secondi al capolinea di una rimonta impressionante ed entusiasmante che l'ha vista prima mettere la freccia sulla fuoriclasse spagnola Sara Alonso (ASICS) e poi braccare la scozzese Naomi Lang (Salomon)

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Gregory ha raggiunto e superato la diretta rivale ormai dentro Chamonix (ad un chilometro dal traguardo!) dando vita ad un lunghissimo e tesissimo sprint finale che l'ha vista prevalere sulla rivale per tre soli secondi, mentre Alonso ha completato il podio ad un minuto e quattro secondi dalla vincitrice! L'ennesimo show di una settimana ancora una volta indimenticabile sotto ogni punto di vista.

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