TRAILRUNNING

Per molti ma non per tutti: La Grande Corsa Bianca, traversata invernale multitasking

L'evento multidisciplinare tra ValCamonica e Valtellina torna in calendario, appuntamento il secondo weekend di febbraio

di
  • A
  • A
  • A
© Mauro Mariotti

Le immagini in certi casi raccontano molto più delle parole. Suggeriscono, ispirano e magari incutono un po' di timore. Suggestione e suggestione. La Grande Corsa Bianca attende candidati e - dopo qualche anno di pausa - è pronta a metterli alla prova su tracciati da Grande Nord… alpino. Atmosfere e condizioni che rimandano a scenari grandiosi che - piuttosto rari ormai sulle Alpi antropizzate - trasportano direttamente in Alaska, Siberia e nelle regioni fredde fino al confine del Circolo Polare Artico. Non una prova per tutti, decisamente! Chiamati alla prova  i trailrunnners più duri, gli scialpinisti più avventurosi, i bikers più preparati ed i mushers più estremi, insieme ai loro fedelissimi partners a quattro zampe. Gente tosta, insomma, atleti montanari, veri e propri “iniziati” e performers delle alte quote. Con esperienza da vendere e testa sulle spalle dentro climi rigidi, scenari ghiacciati: un teatro d’operazioni fiabesco ma da rispettare dal primo all’ultimo metro di gara.

© Andrea Zampatti

Nato nel 2014 ai confini tra Lombardia e Trentino, l’evento Grande Corsa Bianca si ripresenta sul palcoscenico dopo quattro anni di pausa (l’ultima edizione risale infatti al 2018), nel contesto ambientale per certi versi più suggestivo (quello della stagione fredda) e lo fa con tutte le premesse per un rientro ad altissimo livello. Molto più che una versione estiva di Adamello Ultra Trail (e molto diversa, sotto tutti i punti di vista), l'impegnativa traversata invernale in semi-autosufficienza è stata leggermente modificata rispetto alle passate edizioni. Non si corre più sulla distanza dei 170 chilometri (6000 metri D+) ma è come sempre spettacolare, forse lo è ancora di più!

© Mauro Mariotti

L'appuntamento da segnare in agenda è per la “tre giorni bianca” di giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 febbraio 2023, ambientata nei parchi dello Stelvio e dell’Adamello. Aperti a quattro categorie (corsa a piedi, con gli sci, bikers e musher) i due tracciati di gara da 110 e da 40 chilometri sono stati totalmente rivisitati rispetto alle precedenti edizioni e faranno vivere ai concorrenti un'esperienza unica nel suo genere. Ai confini tra Valle Camonica e Valtellina, La Grande Corsa Bianca ripropone infatti in ambiente alpino una traversata invernale in semi-autosufficienza che strizza l’occhio alle prove monstre del Grande Nord americano ed a quello del Nordeuropa. Tra ampi panorami e scorci caratteristici, passando per piccoli agglomerati di baite, entrambi i percorsi di gara prima inquadrano e poi attraversano paesaggi mozzafiato.

© Andrea Zampatti

La gara lunga da 110 chilometri (GCB, la Grande Corsa Bianca propriamente detta) partirà da Ponte della Valle, località del comune di Canè) alle nove in punto di venerdì 10 febbraio. Dopo aver percorso la Val Grande, gli atleti saranno chiamati a cimentarsi con una lunga traversata verso la Valtellina, Trivigno ed il Lago del Mortirolo, per poi tornare al di qua dello spartiacque camuno avviandosi a Vezza D'Oglio, dove gli arrivi si succederanno fino alle venti di sabato 11 febbraio. Il tempo massimo per raggiungere il traguardo con lo status di finisher è infatti fissato in 35 ore, mentre il dislivello positivo tocca i 4500 metri.

© Mauro Mariotti

Per quanto riguarda CB (Corsa Bianca), la prova “corta” da quaranta chilometri e 2100 metri D+ (introdotta nel 2017 sulla distanza degli 80 chilometri) muove da Piazza IV Novembre a Monno ugualmente venerdì 10, in questo caso però alle dieci di sera. Il percorso ricalcherà inizialmente quello della “sorella maggiore”, evitando però lo sconfinamento in Valtellina. La chiusura della gara è prevista a mezzogiorno di sabato 11 febbraio, allo scoccare delle 14 ore del tempo massimo.

© Mauro Mariotti

Come anticipato (di più: premesso), non tutti possono candidarsi ad un’avventura (anzi due) di questa portata. Ed è anche per questo che il regolamento di entrambe le prove - dopo la classica introduzione - presenta subito un articolo dedicato alle condizioni di partecipazione, particolarmente selettivo e giustamente restrittivo. Una sorta di “avviso ai naviganti” (d’alta quota però) che riportiamo di seguito:

“La Grande Corsa Bianca è riservata a concorrenti con esperienza sia di gare di lunga percorrenza, sia di autonomia in ambienti invernali (richiesto curriculum specifico), coscienti della lunghezza della corsa e con una capacità di autonomia tale da poter gestire al meglio, anche senza aiuti esterni, le varie problematiche che possono insorgere in una prova così specifica (condizioni meteo proibitive, spossatezza, malesseri, infiammazioni o problemi muscolari, infortuni, ferite, ecc.). Per poter partecipare, i concorrenti devono aver compiuto il ventesimo anno di età ed essere in possesso del certificato di idoneità alla pratica dell'attività agonistica, rilasciato dal medico di medicina sportiva e riconosciuto nel proprio paese di residenza, valido per tutta la durata della gara. È obbligatoria la tessera sanitaria nazionale e, per gli atleti stranieri, il modello E111".

© La Grande Corsa Bianca

I concorrenti di entrambe le gare saranno dotati di Gps, così da poter essere monitorati dall’organizzazione e anche dai propri familiari ed amici da casa. La procedura d’iscrizione avvenire tramite compilazione e invio del modulo scaricabile dal sito www.lagrandecorsabianca.it, sul quale si possono trovare tutte le informazioni più importanti, quali regolamento, mappa scaricabile della gara e molto altro, comprese le foto delle passate edizioni. Un ringraziamento speciale va come sempre agli sponsor dell’evento, a partire da Mico, Ferrino e SeteTrack.

© Andrea Zampatti

Si può rimanere aggiornati sulla marcia di avvicinamento alla Grande Corsa Bianca 2023 sulle pagine social dell’evento:

Facebook: La Grande Corsa Bianca

Instagram: lagrandecorsabianca

Per info: info@lagrandecorsabianca.it

© Davide Ferrari

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 commenti