TRAILRUNNING

Elba Legend Run: trail con vista nella perla dell'Arcipelago Toscano

Sfide incrociate tra gli atleti local e quelli provenienti dalla terraferma nell'evento isolano che ha fatto campo base a Capoliveri

di Stefano Gatti
06 Ott 2026 - 11:01
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 © Mattia Spinetti

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Successo di pubblico e di critica per la terza edizione di Elba Legend Run, l'evento di trailrunning che consolida il proprio richiamo presso gli appassionati della corsa in natura, che diventa sempre più internazionale. Con oltre cinquecento iscritti, la manifestazione conferma la tendenza di crescita e la capacità di valorizzare il grande potenziale outdoor dell’Isola d’Elba e dell’Arcipelago Toscano. Le bellezze dell’isola, l’interesse per un’offerta di percorsi suggestivi quanto tecnici in molti dei loro passaggi e un costante lavoro di comunicazione dell'evento hanno attratto molti runners dall'Italia e dall'estero, con atleti provenienti da diciotto nazioni e pronti a mettersi alla prova sugli itinerari di gara della più grande tra le isole dell'Arcipelago stesso, la terza d'Italia per estensione dopo Sicilia e Sardegna.

© Paolo Ridi

© Paolo Ridi

Ancora una volta, il carattere selvaggio dell’isola e la forza dei suoi paesaggi hanno contribuito in modo sostanziale al successo di una manifestazione che - al di là degli aspetti più strettamente sportivi - ha offerto ad atleti, familiari e accompagnatori l'opportunità di trascorrere un fine settimana o magari una breve vacanza sull'isola, nel contesto di un inizio d'autunno ancora... stretto parente della scorsa estate. Tra il mare, la macchia mediterranea e la memoria dei comprensori minerari, i tracciati hanno offerto un’esperienza sportiva profondamente legata al territorio. Elba Legend Run si è disputata sulle tre distanze classiche da 65, 25 e 13 chilometri con partenza e arrivo (nonché quartier generale) nel borgo di Capoliveri, sul versante orientale dell'isola.

© Daniele Anichini

© Daniele Anichini

Nella prova lunga da 65 chilometri per 300 metri D+ ad imporsi sono stati i due runner liberi Matteo Gonzo e Sara Dorato. Tempo finale appena sotto le sette ore di gara (sei, 57 minuti e 26 secondi) per Matteo e di otto ore, 42 minuti e 32 secondi per Sara, autrice di un grande exploit: il secondo posto nella classifica assoluta di una gara da trentadue finishers, cinque dei quali donne. Terzo gradino del podio assoluto (e secondo posto di gara uomini) per Stefano Zaffaroni del GAP Saronno con un ritardi di due ore, tre minuti e altrettanti secondi. Terza piazza di gara uomini per il runner libero Marco Parise a due ore, 13 minuti e nove secondi dalla vetta del ranking. A completare il podio di gara donne sono state nell'ordine Elisa Perenzoni di US Dolomitica ASD e la elvetica Rahel Ruegsegger, rispettivamente sedicesima e diciottesima della classifica assoluta. Due ore, 10 minuti e 55 secondi il distacco di Perenzoni dalla vincitrice, di un minuto e cinque secondi più alto quello di Ruegsegger. 

© Paolo Ridi

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I due local Marco Bonasera (ASD Virtus Elba) e Jacopo Paolini (Atletic Isola d'Elba) si sono aggiudicati ex-aequo gara uomini sulla distanza intermedia da 25 chilometri e 1150 metri D+ che - in campo femminile - ha visto la vittoria di Giulia Fantinel di Trieste Atletica che ha fatto ritorno a Capoliveri due ore, 27 minuti e 42 secondi dopo il segnale di partenza, fermandosi (undicesima) alle soglio di una classifica assoluta da 154 finishers, un terzo dei quali (46) donne. Bonasera e Paolini hanno portato a termine la gara nel tempo di due ore, quattro minuti e 22 secondi. Terzo gradino del podio maschile per Lorenzo Murachelli di Barnes Trail and Road ASD con un ritardo di cinque minuti e 40 secondi dai due vincitori. In gara donne ad occupare il secondo e il terzo gradino del podio sono state nell'ordine le due runner indipendenti Giorgia Bruno e Alessandra Ribera D'Alcalà. Solo un minuto e 34 secondi di ritardi dalla vincitrice per Giorgia (quattordicesima). Più cospicuo (dodici minuti e 49 secondi) quello di Alessandra, ventiduesima assoluta.

© Paolo Ridi

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Manuel Ambrosioni e Lucia Bellini sono saliti sul podio alto della prova d'ingresso di Elba Legend Run 2026: quella da 13 chilometri e 600 metri di dislivello positivo. Tempo finale da un'ora, due minuti e 47 secondi per Manuel, da un'ora, undici minuti e 51 secondi per Lucia, che ha "comodamente" raggiunto (settima) la top ten di una classifica generale da 58 effettivi, più della metà dei quali (31) di sesso femminile. La beniamina local Laura Scappini (ASD Virtus Elba) è salita sul secondo gradino del podio donne con un ritardo di un minuto e 23 secondi dalla vincitrice (ottava assoluta). Ammonta a dieci minuti e 40 secondi il ritardo della valtellinese Chiara Tobaldo (ASD Sportiva Lanzada) che ha completato il podio stesso (quattordicesima). In gara uomini il vincitore Ambrosioni ha preceduto di quattro minuti e 46 secondi il runner libero Michele Alessi. Quest'ultimo ha prevalso per meno di un minuto (54 secondi) su Francesco Osano che ha regalato un altro podio alla formazione locale ASD Virtus Elba.

© Paolo Ridi

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L’Isola d’Elba e in particolare il paese di Capoliveri si confermano scenari ideali per lo sport all’aria aperta. L’obiettivo finale, al quale contribuirà anche l’organizzazione di Elba Legend Run con prossimi progetti, è lo sviluppo di condizioni e servizi capaci di accogliere al meglio - con uno standard di livello internazionale - il turismo sportivo durante tutto l’anno, favorendo una fruizione sostenibile e destagionalizzata del territorio.

© Daniele Anichini

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Anche questa edizione è stata resa possibile dal sostegno dell’Amministrazione comunale di Capoliveri, dal supporto di Visit Elba, delle associazioni, delle imprese del territorio e dei volontari. Tra le collaborazioni che hanno arricchito la manifestazione quella con Fondazione Exodus ha coinvolto concretamente i suoi ragazzi nelle attività organizzative, mentre la partnership tecnica con ATOM ha rafforzato il profilo sportivo dell’evento.

© Paolo Ridi

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Motivato dai riscontri dei partecipanti e dalle presenze in crescita, il team di Elba Legend Run è già al lavoro sull’edizione 2027 con una proposta sempre più completa, che trasformi - per atleti e accompagnatori - il soggiorno sull’isola in un’esperienza di sport e turismo che vedrà crescere anche l’aspetto più slow del programma sportivo, ovvero quello dedicato alla camminata senza l'assillo del cronometro e dello spirito di competizione.

© Daniele Anichini

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