MOTOGP

Rossi oltre il GP d’Olanda: “L’anno prossimo nel team VR46? Me lo chiedono tutti, ma è dura”

Il Dottore parla del futuro, Marc Marquez si concentra sul presente: “Il momento più duro è alle spalle”

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La MotoGP si appresta a correre il Gran Premio d’Olanda prima di luna lunga pausa, ma in conferenza stampa le attenzioni sono tutte per Valentino Rossi e il team VR46 che esordirà nel 2022 con Ducati: “Mi chiedono tutti di correre con il mio team il prossimo anno, ma sarà difficile che accada”. Ben focalizzato sul presente invece Marc Marquez: “In Germania vittoria importantissima, uno dei momenti più duri della carriera è alle spalle”.

La MotoGp è ad Assen per il Gran Premio d’Olanda, ma dalla conferenza stampa dei piloti pare che l’attenzione sia più per il futuro o per il recente passato. Ovviamente l’avvenire è il campo di battaglia di Rossi, dopo l’annuncio dell’esordio della sua VR46 nella classe regina con Ducati: “Sono felice e orgoglioso, ci sono tante persone di valore che ci lavorano e tutte sono entusiaste”. Non può ovviamente mancare la domanda sul 2022 del Dottore, ma il diretto interessato deve ancora decidere: “Parlerò con Yamaha, anche se questo inizio di stagione è stato particolarmente difficile. In tanti mi spingono a correre con il mio team, ma lo vedo come uno scenario difficile. La passione c’è, ma i risultati sono importanti”. Ora però arriva il Gp d’Olanda: “Assen è magnifico, credo sia amato da tutti i piloti, C’è tantissima storia”.

Il recente passato è invece centrale nelle domande a Marc Marquez dopo il successo del Sachsenring: “La vittoria in Germania - ammette lo spagnolo - è stata importantissima, così uno dei momenti più duri della mia carriera è alle spalle. Ora torniamo alla realtà, sia io che la squadra abbiamo una motivazione in più”. Questo non significa però che le aspettative siano quelle degli anni d’oro: “Ripetere la prestazione del Sachsenring non sarà possibile, non arriverò a quel livello. Il paragone andrà fatto con Montmelò o Mugello: il braccio e la spalla soffrono quando lavoro tanto, ma tutti i piloti Honda stanno avendo difficoltà, escludendo forse il solo Nakagami”.

La testa degli altri piloti presenti è però al 100% sul presente, a partire dal leader del motomondiale Quartararo: “Sono molto felice, qua è diverso dalla Germania. La moto andrà bene, il tracciato è veloce e mi piace. Il podio tedesco è stato come una vittoria. Dopo l’Olanda ci sarà la pausa di cinque settimane, servirà per schiarirmi le idee anche se dopo 15 giorni io sarò già ansioso di tornare”. Qualche problemino al Sachsenring ha invece caratterizzato la gara delle Ducati, come conferma Miller: “Il weekend non era andato male, poi non sono riuscito a mettere insieme i pezzi. I cambi di direzione sono stati difficoltosi, ma la moto è migliorata tantissimo”. Gli fa eco Zarco: “Mi è mancato qualcosa, la pole position era stato un bel segnale. Ora spero di tornare a vincere, è necessario per il mondiale fare bene prima del break estivo: dopo ci aspetteranno due Spielberg e per noi è l’ideale”.

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