Il capolavoro di Marquez cancella il presunto biscotto

La Yamaha ha pagato gli errori del passato e le scorie di Rossi e Lorenzo

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Ha dovuto attendere un anno per cancellare le conseguenze del presunto biscotto dell'anno scorso. Marc Marquez ha costruito il suo capolavoro con pazienza certosina, indossando i panni del ragioniere nei momenti di difficoltà e facendo il cannibale quando le condizioni glielo permettevano. Una modalità utilizzata a Motegi, quando si è messo la davanti e ha fatto saltare il banco. Prima è volato Rossi, poi Lorenzo. Sequenze drammatiche per la Yamaha che persegue una strategia masochista.

L'anno scorso non ha nemmeno fatto festa per la doppietta mondiale, quest'anno pare abbia fatto l'impossibile per regalare in anricipo il titolo a Marquez. La gestione dei box dopo le vicende del 2015 è stata imbarazzante. Rossi per sua stessa ammissione ha fatto fatica a smaltire le scorie, Lorenzo ha addirittura annunciato subito il matrimonio con la Ducati. Un dono inatteso per Marquez che nel suo stato di grazia ritrovato ha fatto il resto, distruggendo la concorrenza quando occorreva e limitando i danni nelle fasi più critiche. Atteggiamento, quest'ultimo, che aveva consentito la rimontIna estiva di Rossi. Di illusione si trattava e lo si è compreso in fretta. Ora celebriamo un campione e evitiamo di parlare ancora del presunto biscotto di un anno fa.

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