MotoGP, test Jerez: Ogura il più veloce di giornata, Bezzecchi 3°
Il pilota dell’Aprilia Trackhouse ha fatto segnare il miglior crono sul circuito spagnolo. Bagnaia decimo
© Getty Images
Archiviato il weekend di gara, la MotoGP è rimasta a Jerez per una giornata di test. Il più veloce in pista è stato Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), autore del miglior tempo in 1:35.944. Alle sue spalle ha chiuso invece il compagno di team Raul Fernandez in 1:35.949, seguito dall’Aprilia ufficiale di Marco Bezzecchi in 1:36.272. A completare la Top 5 dei tempi ci hanno poi pensato Marc Marquez (Ducati) in 1:36.277 e Pedro Acosta (Ktm) in 1:36.299, mentre Fabio Di Giannantonio (Ducati Team VR46) ha chiuso con l’ottavo tempo, in 1:36.477. Decimo alla bandiera a scacchi è passato invece Pecco Bagnaia (Ducati), in 1:36.671, seguito da Jorge Martin in 1:36.683.
LE NOVITÀ IN PISTA
Casa protagonista di questo avvio di stagione, l’Aprilia ha testato nel corso della giornata un nuovo cupolino davvero particolare (installate due appendici molto pronunciate ai lati del plexiglas) e delle innovazioni aerodinamiche, con Marco Bezzecchi e Jorge Martin che hanno eseguito anche delle prove a livello elettronico. Il leader del Mondiale ha pure provato un casco prototipo, il cui fine sarebbe quello di agevolare i flussi aerodinamici, così come hanno fatto anche Luca Marini e Franco Morbidelli. Sempre in Aprilia, Lorenzo Savadori ha poi effettuato alcuni test per comprendere meglio il bilanciamento dei pesi sulla moto.
In casa Ducati, Marc Marquez e Francesco Bagnaia hanno invece testato una nuova carena, più scavata nella pancia, con lo spagnolo che si è anche visto mettere un’aero cover a copertura del forcellone: sulla moto del Campione del Mondo in carica è stata rimessa anche la parte laterale della GP25 usata lo scorso anno. Tra i piloti presenti in pista pure la leggenda Daniel Pedrosa, al quale è stato affidato il compito di testare una nuova carena per Ktm, mentre Pedro Acosta ha confrontato alcune soluzioni aerodinamiche.
Sempre alla voce aerodinamica si è dedicata anche la Yamaha, con la casa nipponica che si è concentrata in particolare sul posteriore della moto guidata da Fabio Quartararo e Alex Rins: il francese si è presentato in pista addirittura con una carena del tutto inedita. L’altro colosso giapponese, ovvero la Honda, si è invece focalizzata su elettronica e setting, visto che ha deciso di non portare nuove componenti da testare qui a Jerez.