CORONAVIRUS

MotoGP: "stato di calamità", anche il GP di Austin a rischio

Il GP delle Americhe è a rischio dopo che Austin ha dichiarato lo stato di calamità a causa del coronavirus

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La stagione 2020 per la MotoGP sembra non dover prendere mai il via. Dopo la cancellazione del GP in Qatar e il rinvio di quello in Thailandia, anche il GP delle Americhe ad Austin potrebbe essere rinviato a causa del coronavirus. Il governo locale ha dichiarato lo "stato di calamità" per evitare il contagio, una possibile beffa per Marquez e colleghi che potrebbero così debuttare in Argentina solo il 19 aprile.

Non c'è pace per la MotoGP a causa del coronavirus. Dopo la cancellazione del GP di Losail ed il rinvio a settembre di quello thailandese di Buriram, le scuderie erano già proiettate al debutto del 5 aprile nel GP delle Americhe ad Austin. Nonostante non siano stati ancora accertati casi di Covid-19 nella città del Texas, il governo locale ha dichiarato lo stato di calamità proibendo gli eventi con più di 2.500 persone "a meno che l'organizzazione non assicuri al dipartimento della Salute Pubblica di Austin che siano messi in campo piani per la riduzione del contagio".

Già diversi eventi, come lo Spring Festival, sono stati cancellati e il rischio di rinvio del GP americano è dietro l'angolo. Nessuna comunicazione è ancora arrivata da Dorna che, tramite il CEO Carmelo Ezpeleta, negli scorsi giorni aveva fatto sapere che la situazione era "imprevedibile" ed in continuo mutamento.

Vedi anche MotoGP, Ezpeleta: "Puntiamo a disputare tutte le gare del 2020" Motogp MotoGP, Ezpeleta: "Puntiamo a disputare tutte le gare del 2020"

Dovesse arrivare la conferma il debutto stagionale della MotoGP sarebbe rinviato ancora di due settimane, precisamente al GP argentino a Buenos Aires del fine settimana dal 17 al 19 aprile. Una stagione che sembra non dover mai prendere il via.

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