MotoGP San Marino, Rossi: "Speravo nel podio, ma al momento questo è il mio livello"

Il Dottore non torna sul battibecco con Marquez: "Ha esultato così perché ha battuto Quartararo, sarà il suo rivale del futuro"

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Valentino Rossi si presenta ai microfoni piuttosto rammaricato dopo il quarto posto di Misano: "Speravo di lottare per il podio - ha ammeso il Dottore - Sarebbe stato bellissimo davanti a tutta questa gente. Misano è sempre una grande emozione per me. Però la verità è che la gara è andata come mi aspettavo, Fabio, Marc e Maverick andavano più forte. Tra l'altro partendo dalla settima posizione è sempre dura e qui non è facile superare. Sono stato un po' tamponato da Rins e da Espargaro, poi ho faticato anche a superare Franco. Nel finale il ritmo non era male, ma tenere il passo di Vinales sarebbe stato comunque difficile. Cosa mi manca? Alcune modifiche le abbiamo fatte, ma il nostro potenziale al momento è questo. Faccio sempre fatica con il grip al posteriore e scivolo ancora troppo".
 

Vale ha poi evitato di gettare benzina sul fuoco delle polemiche con Marquez:"Ha detto di essersi caricato per il nostro battibecco delle qualifiche? A me sembrava andasse forte lo stesso...Secondo me invece era contento perché ha battuto Quartararo e sa che lui potrà essere il suo grande avversario del futuro. Il finale di stagione? Deve andare meglio dell'anno scorso, quando le ultime gare sono state davvero complicate. C'è una bella lotta per il podio mondiale, quindi dobbiamo recuperare tanti punti e questo è fondamentale. Poi naturalmente lavorare per il 2020".

Segnali di resa, e non potrebbe essere altrimenti visti i 93 punti di ritardo in classifica, nelle parole di Andrea Dovizioso: "Ci ho provato fino alla fine - ha detto il forlivese dopo il GP di San Marino - Quando ho passato Espargaro ho pensato che forse potevo andare a prendere quelli davanti. Io ero in forma e riuscivo a non perdere intensità. Forse ero in grado di arrivare quarto, ma non di più. Sono contento del progresso fatto nel corso weekend, perché eravamo partiti con un gap enorme. Purtroppo è un risultato ben lontano da quello del 2018...Con l'asfalto dell'anno scorso saremmo stati sicuramente più competitivi, non so se per la vittoria. Tutti sono migliorati, compreso Marc. Lui però non lo vediamo più ora...".

Il Dovi ha poi parlato degli obiettivi per il finale di stagione: "Concentrarci sullo sviluppo? Sicuramente sì, perché purtroppo dobbiamo guardare chi ci sta dietro. Però non è semplice, perché si tratta davvero di limare i dettagli. Aragon? L'anno scorso siamo andati piuttosto bene, ma è un anno un po' strano, in cui da un weekend all'altro possono cambiare molte cose. Cosa succede a Petrucci (solamente 10°, ndr)? Quando inizi un weekend in cui il tuo modo di guidare è poco efficace per il tipo di pista devi saperti adattare molto e per questo serve tanta pazienza e tanta esperienza. Certi aspetti a lui ancora mancano, anche se in questa stagione ha fatto tanti progressi e il terzo posto in classifica lo testimonia".
 

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