MotoGP, pagelle GP Argentina: Marc in stato di grazia, smalto Rossi

Dovizioso è lucido, a Rins manca solo il salto di qualità e Iannone pensa solo al gossip

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MARC MARQUEZ – VOTO 10 E LODE
In Argentina corre come se fosse l'unico iscritto al mondiale vero. Asfalta la concorrenza con una disinvoltura impressionante e passa in testa al mondiale. Spostarlo da lì sarà una missione assai complicata visto lo stato di grazia.

VALENTINO ROSSI – VOTO 9
Nonostante sia entrato negli “anta” riesce a centrare il podio numero 197 nella classe più importante del motomondiale. Smalto ed efficienza sono intatti, nonostante una Yamaha che in prospettiva resta tecnicamente inferiore a Honda e Ducati. Non è un caso che con la M1 il migliore sia ancora lui.

ANDREA DOVIZIOSO – VOTO 8
Comprende subito che è impossibile tenere il passo di Marquez, cosa che sottolinea la sua lucidità. Ma resta troppo a lungo nel gruppo degli altri senza mai fare la differenza. Inevitabile quindi il sorpasso subito da Rossi negli ultimi chilometri. Da qui in avanti servirà altro spessore per reggere l'urto di Marquez.

JACK MILLER – VOTO 8,5

Con la Ducati del team Pramac mette in pista una gara solida su una pista che gradisce particolarmente. Arriva quasi sulla scia di Dovizioso e si mette dietro quella ufficiale di Petrucci.

ALEX RINS – VOTO 7,5

Rispetto al Qatar fa un passo indietro, ma nelle sue mani la Suzuki sta evidenziato lo stesso un sensibile progresso. Ora aspettiamo il salto di qualità definitivo. Intanto Alex è quarto nel mondiale.

DANILO PETRUCCI – VOTO 6
Nonostante la promozione in serie A con la Ducati, le sue prestazioni restano simili a quelle di quando correva con il team Pramac. Insomma, il rendimento fin qui è deludente.

MAVERICK VINALES – VOTO 6
La sua gara finisce per colpa dell'errore di valutazione di Morbidelli. In ogni caso non offre mai spunti per pensare positivo e continua a non avere confidenza con la Yamaha. Il confronto con il vecchio vicino di box è a tratti imbarazzante.

ANDREA IANNONE – VOTO 2
Un disastro su tutta la linea. Chi gli vuole bene dovrebbe consigliargli di pensare più alla professione di pilota che alle copertine delle riviste di gossip. In questo senso Rossi dovrebbe essere un esempio per lui. Se dovesse fallire anche all'Aprilia per lui sarebbe il capolinea della carriera e di conseguenza la scomparsa dai radar dei giornali.

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