MotoGP Giappone, Dovi: "Non siamo veloci come vorremmo, per il mondiale non è abbastanza"

Il forlivese realista dopo il 3° posto di Motegi: "Le aspettative erano altre", Marquez: "Che rischio con la benzina nel finale..."

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Andrea Dovizioso affronta con realismo e un po' di insoddisfazione il 3° posto conquistato a Motegi: "Stiamo facendo veramente fatica con le gomme nuove - ha spiegato il forlivese della Ducati - In qualifica non troviamo il tempo e in avvio gara non riusciamo a fare il ritmo degli altri. Alla fine avevamo buon passo, migliore di tanti, e con mezzo giro in più avrei preso Quartararo. La terza posizione va bene per come si erano messe le cose, ma le aspettative per questo weekend erano altre. Non siamo veloci come vorremmo, non come l'anno scorso, fatichiamo a lottare con Marc, con Fabio e anche con Maverick in alcune circostanze. Il cambio delle gomme rispetto al 2018? Non mi nascondo dietro a questo, sono uguali per tutti. Non ci ha aiutato, sicuramente, ma non è questo il motivo delle nostre difficoltà. È un po' frustrante quando cerchi di fare tutto al meglio e arrivi a un risultato che è sì buono, ma non abbastanza per vincere il mondiale".

Marc Marquez, invece, si gode l'ennesimo trionfo, nonostante un piccolo brivido finale: "Mi è apparsa la spia della benzina a un giro e mezzo dalla fine, che voleva dire che ne potevo fare ancora due. Ho dovuto fare un finale molto pulito e tranquillo per arrivare al traguardo. Quest'anno abbiamo lavorato veramente bene, fin dalle libere sempre con la strategia giusta. Il titolo costruttori? Stamattina il presidente della HRC mi ha chiesto di vincerlo qui in Giappone ed è molto bello esserci riuscito. Non voglio dire di aver fatto tutto da solo, anche le altre Honda lavorano bene...".

Sorrisi anche per Fabio Quartararo, che conferma con un altro 2° posto di essere, al momento, il rivale più credibile per il fenomeno di Cervera: "All'inizio della stagione i boss del mio team mi hanno detto che volevano vincere il titolo rookie dell'anno con me, era l'obiettivo dell'annata e lo abbiamo ottenuto qui in Giappone - ha raccontato il francese della Yamaha - È stata una gara complicata, gli ultimi giri con la soft ero davvero in sofferenza, però all'inizio siamo andati forte, abbiamo creato un piccolo gap e il risultato è stato fantastico. Con la media era possibile correre, ma non avevo un grande feeling. Marc aveva 3 decimi di passo più di noi, quindi è un grande risultato. La Yamaha deve migliorare un po' in potenza, il motore Honda è quello di un aereo, ma noi possiamo fare qualcosa in più".

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