SPRINT RACE

Acosta: "Non mi piace vincere così". Marquez: "Decide la Direzione Gara"

Il nove volte iridato accetta a denti stretti la penalità che ha consegnato la vittoria al suo connazionale

28 Feb 2026 - 10:51
 © Getty Images

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PEDRO ACOSTA

"Non mi piace vincere così, non mi sento davvero vincitore perché Marquez alla fine mi ha ceduto la posizione. Oggi le gare sono così, si cerca di renderle più spettacolari per gli appassionati. Marc mi ha spinto fuori ma la penalità... non so. So solo che così c'è più show.  In ogni caso la mia moto va molto bene, il team ha lavorato tantissimo e devo ringraziare tutti. Con la mescola soft che useremo nel Gran Premio mi trovo meglio, ma vediamo domani. È un bel modo di iniziare la stagione ma domani voglio vincere in un altro modo!"

MARC MARQUEZ

"La penalità? Decide la Direzione Gara, io seguo le regole. È stato un episodio al limite, tocca ai piloti adeguarsi al metro di giudizio della Direzione. La nuova MotoGP è questa. Bezzecchi oggi era più forte. Quando è scivolato ho pensato che con la pista caldissima dovevo decidere io quale passo fare. Così ho cercato di rallentare la gara ma ho fatto avvicinare Acosta. Ogni volta che Pedro mi superava lo rimettevo dietro ma alla fine - anche quello non è stato l'unico episodio - sono stato penalizzato io. Pedro però è andato molto forte oggi. Sono comunque nove punti. Vengo da un infortunio e va bene così, sono contento.

RAUL FERNANDEZ

"Non credevo di fare il podio. Merito del lavoro fatto da team. Abbiamo fatto un bel lavoro. Con la mescola soft nella Sprint non mi sono mai trovato bene. Domani sarà molto più lunga... Oggi ho gestito il vantaggio su Martin e mi sono anche divertito a guardare il duello davanti a me tra Marquez e Acosta. Volevo lottare con Marc e capire come guida, perché ho già duellato con tutti gli altri ma lui ancora mi manca. Ho fatto un bel precampionato ma non ho ancora tutto sotto controllo: posso e devo migliorare ancora. Non sono ancora al livello di poter lottare per il titolo ma sono tra quelli pronti ad approfittare di ogni occasione e a fare esperienza. Punto a finire nei primi cinque-sei del Mondiale. 

MARCO BEZZECCHI

"È stato un mio piccolo errore. Non direi una mancanza di confidenza. In gara dai tutto, purtroppo era due o tre volte che con Marquez ci superavamo: volevo dare uno strappo in più per allontanarlo ma ho toccato la linea e appena ho ridato gas mi si è chiusa. Ho provato a tenerla su ma niente da fare. Punto a rifarmi nel Gran Premio. La differenza tra vincere e finire per terra è sottilissima ma è tutta esperienza. Spero di essere competitivo domani nel Gran Premio. Bisognerà prepararlo bene e poi mantenere la calma. La mescola media dà più stabilità alla moto ma avremo lo stesso tanta usura. Sarà una gara di sopravvivenza perché ventisei giri in queste condizioni sono davvero tanti". 

FABIO DI GIANNANTONIO

"È strano come la Direzione Gara consenta ancora manovre come quella di Alex Marquez al primo giro, anzi nelle prime curve che sono le più pericolose perché siamo tutti vicini. Serve più rispetto per gli altri piloti intorno a te. Se non mi fossi rialzato avrebbe potuto finire peggio. Dopo l'arrivo sono salito in Direzione Gara e mi hanno detto che approfondiranno quello che è successo. Per quanto riguarda noi devo dire che abbiamo una gran moto e un ottimo potenziale. Solo che in una Sprint ha pochi giri per risalire, anche perché se sei intruppato nel gruppo si scalda tutto e devi remare. Sono un po' stufo di sentirmi dire che merito di più. Lo so anch'io e non mi accontento, voglio di più".