Conquistata la qualificazione alla prossima Champions League, adesso per la Roma inizia un'altra importantissima partita. Il prossimo 30 giugno scade il settlement agreement siglato quattro anni fa con la Uefa per rispettare la cosiddetta "football earning rule". In altre parole, per rientrare nei parametri imposti da Nyon, entro quella data i giallorossi dovranno vendere per un totale di 60 milioni di euro.
In attesa dell'ufficialità, la missione sarà affidata al nuovo direttore sportivo Tony D'Amico che con Gian Piero Gasperini all'Atalanta ha costruito tanti successi, anche di natura economica. Tra il tecnico e il dirigente servirà massima intesa per cercare di non perdere i pezzi più pregiati.
Proprio questo è il pericolo da scongiurare: Gasp non vorrebbe fare a meno dei vari Koné, Ndicka, Pisilli, Svilar e un piano sembra essere già stato collaudato. Delle boccate d'ossigeno potrebbero arrivare, infatti, dalle plusvalenze meno eccellenti. Su questo fronte, il club ha ufficializzato questa mattina la cessione di Saud Abdulhamid al Lens per 3,5 milioni di euro mentre Buba Sangaré dovrebbe essere riscattato dall'Elche per 4,5. Stessa sorte toccherà a Tommaso Baldanzi, vicino al passaggio al Genoa a titolo definitivo per 10 milioni.
I calcoli, però, ancora non tornano. Ma ecco che in soccorso potrebbe arrivare il Nottingham Forest: gli inglesi sono interessati a Jan Ziolkowski e hanno fatto una prima offerta da 15 milioni di euro. La Roma proverà a chiedere qualcosa in più, arrivando a 20. I giallorossi tenteranno di piazzare anche altri profili, tra cui Kumbulla (di rientro dal Mallorca), Salah-Eddine e Cherubini. Da monitorare anche la questione legata a Riccardo Calafiori: il club è in causa con il Basilea per incassare i 6 milioni che gli spettano per il passaggio del difensore dal Bologna all'Arsenal.
Nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, D'Amico e Gasp dovranno valutare quale big cedere. A meno di clamorose offerte, Svilar dovrebbe restare nella Capitale: il tecnico lo ritiene un elemento fondamentale e lo considera incedibile. Ecco, dunque, che i principali indiziati sono di nuovo Koné e Ndicka: per il centrocampista verranno ascoltate offerte dai 40 milioni, mentre il difensore potrebbe essere ceduto intorno ai 35. A differenza di quanto paventato qualche mese fa, la qualificazione alla Champions rende il tutto meno drammatico, visto che il big da vendere è uno solo e non più due.
Tra Italia e Inghilterra le pretendenti non mancano, ma la speranza della Roma è di non separarsi da un prezzo pregiato della rosa.