Napoli, un mercato di rimpianti

Da Verdi a Politano, troppe mosse sbagliate hanno lasciato Sarri senza il rinforzo che cercava

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Il mercato invernale del Napoli è stato a dir poco incendiario anche se alla fine de Laurentiis e Sarri sono rimasti con il cerino in mano. Perché a parte le entrate secondarie di Machach e Vinicius Morais, nessuno degli obiettivi cercati è stato centrato. Da Verdi a Politano, passando per Deulofeu, il ds Giuntoli ha cercato il grande colpo in attacco, ma è tornato a casa a mani vuote. Con il sospetto che siano stati sbagliati tempi e modi.

Ma andiamo per ordine. Detto che Denis Suarez e Sime Vrsaljko erano più suggestioni che reali obiettivi dopo il crack di Ghoulam, sotto ill Vesuvio erano partiti a tavoletta con il nome di Simone Verdi in cima alla lista. Serviva un attaccante esterno pronto a far rifiatare i vari Mertens, Insigne e Callejon e si era deciso di puntare tutto sul rossoblù. Un corteggiamento durato a lungo e che aveva trovato anche l'intesa con il Bologna. Ma il diretto interessato, il giovane attaccante di Broni, ha prima tentennato e poi, dopo aver preso tempo per pensarci su, ha deciso di rifiutare la proposta azzurra. Uno smacco che ha spiazzato il Napoli, che stava contemporaneamente tenedo aperta, senza troppa convinzione a dire la verità, la pista Gerard Deulofeu. Alla fine, però, ha mollato alla svelta lo spagnolo del Barcellona, per giocarsi tutte le carte su Matteo Politano.

E con lui è iniziata una storia infinita. Di cui ha fatto partre anche la Juve. I bianconeri si sono inseriti nella trattativa con un'azione più di disturbo che di reale interesse, nonostante i seri problemi fisici di Cuadrado facessero pensare alla necessità di un sostituto. Sta di fatto che il presunto interesse di Marotta ha dato forza al Sassuolo, che ha alzato le sue pretese, rallentando nontevolmente la trattativa. Alla fine si era arrivati anche all'accordo tramite un incrocio di trasferimenti: 28 milioni di euro più 1 di bonus agli emiliani, che avrebbero ricevuto anche Ounas in prestito e il cartellino di Diego Farias dal Cagliari (8 milioni di euro più 2 di bonus per la cessione in prestito con obbligo di riscatto). Operazione complessa, che ha richiesto più tempo del previsto, tanto da sforare l'orario limite delle 23, quando si è ufficialmente chiuso il mercato di gennaio.

In precedenza, il Napoli aveva lavorato, un po' sotto traccia, anche per Lucas Moura, il brasiliano, che cercava spazio lontano dal Psg. E che alla fine l'ha trovato al Tottenham...

Così Sarri dovrà arrangiarsi con quello che aveva e che gli è rimasto, anche considerando le partenze di Maksimovic e Giaccherini. Un punto a favore della Juve nella sfida scudetto.

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