Come giocherà il nuovo Napoli?
La storia non si ripete ma fa rima, diceva lo scrittore Mark Twain. E così a 12 anni di distanza ci sarà una seconda staffetta in panchina tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Nel 2014 il passaggio di testimone alla Juventus, oggi al Napoli. L'ex allenatore del Milan avrà la possibilità di giocare la Champions, mancata con i rossoneri, e di tentare l'assalto allo scudetto dopo un quadriennio in cui ha messo in bacheca solo una Coppa Italia.
Molto probabilmente il tecnico livornese giocherà con il 4-3-3 per sfruttare al massimo la ricca disponibilità di esterni offensivi, su tutti Alisson e Neres. In mezzo ci sarà Hojlund, attaccante di razza che Allegri avrebbe voluto al Milan.
Pochi dubbi su chi agirà alle loro spalle a centrocampo. La probabile cessione di Anguissa - su di lui ci sono alcuni club turchi - farà sì che il principale depositario delle chiavi del gioco sarà Lobotka. Al suo fianco McTominay ricoprirà il ruolo che gli è più congeniale, quello di mezzala sinistra. Per lui è pronto un prolungamento del contratto in scadenza a giugno 2028 con aumento di stipendio rispetto all'attuale ingaggio da 3 milioni l'anno. Il talento e la fantasia dello scozzese si abbineranno a quelli di De Bruyne sul lato opposto, pronto a vivere una stagione da protagonista dopo i problemi fisici dell'ultimo campionato. Nella difesa a quattro le certezze sono Di Lorenzo a destra, Buongiorno e Rrhamani al centro. A sinistra potrebbe partire Olivera, che lascerebbe dunque maggiore spazio a Gutierrez e Spinazzola.