MANOVRE ROSSONERE

Milan, dal casting al gioco delle coppie: Glasner-Pochettino, è sfida a due per la panchina

Rangnick spinge per l'ex Crystal Palace, ma il ct degli Usa avrebbe già l'accordo economico con i rossoneri

03 Giu 2026 - 09:22
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A dieci giorni dal disastro Champions e dalla conseguente epurazione, le scrivanie di Casa Milan continuano a essere vuote. Si è mosso poco, per non dire niente, con i molti candidati ai vari ruoli vacanti (ad, ds, dt, allenatore) che si sono via via ridotti fino ad arrivare all'attuale gioco delle coppie. Da una parte Ralf Rangnick e Oliver Glasner. Dall'altra Mauricio Pochettino con Ramon Planes. Ruoli effettivi ancora da definire e che, per questo, potrebbero indirizzare le scelte.

Spieghiamo: Rangnick non è tipo da scendere a compromessi, ha chiesto di portare con sé una lunga lista di fidati collaboratori e ha intenzione di gestire il Milan in maniera globale, dalla prima squadra alle giovanili passando per il Milan Futuro. Insomma, se deve rimettersi in gioco a Milano vuole farlo a modo suo. Sua sarebbe in questo caso anche la scelta del tecnico: il suo uomo è Oliver Glasner, fresco di Conference vinta con il Crystal Palace e di faccia a faccia direttamente con Gerry Cardinale. Faccia a faccia che, al momento, non ha portato alla fumata bianca perché le garanzie tecniche e progettuali non sarebbero fin qui state sufficienti. 

D'altra parte, scrive la Gazzetta dello Sport, starebbe guadagnando posizioni Mauricio Pochettino, tra una manciata di giorni padrone di casa ai Mondiali sulla panchina degli Stati Uniti. Con l'allenatore argentino ci sarebbe anzi una bozza di accordo per un contratto da 5 milioni di euro a stagione e con lui potrebbe lavorare, come ds, Ramon Planes, attualmente all'Al Ittihad ma pronto a liberarsi dal club saudita per accettare la corte dei rossoneri. La sua figura, comunque di grande esperienza, sarebbe meno ingombrante di quella di Rangnick, quest'ultimo tra l'altro non esattamente in ottimi rapporti con Ibra. Insomma, sulle montagne russe di cui si parla, una coppia sale e l'altra scende, con la sola certezza di avere pochissimo tempo per prendere una decisione definitiva. I Mondiali sono dietro l'angolo e tra Canada, Stati Uniti e Messico saranno presenti Ibra - come commentatore tv -, Rangnick e Pochettino (rispettivamente ct di Austria e Usa). Le scelte vanno insomma fatte subito. O si rischia di prolungare questa stucchevole paralisi.