MILAN

Milan, finalmente il nuovo assetto societario: Cardinale riparte da Almstadt e Gardiner

Il proprietario rossonero sarà sempre più coinvolto e promuove due figure interne: "modello Liverpool" per una struttura decisionale rapida

22 Giu 2026 - 00:15
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 © gettyimages@acmilan

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Gerry Cardinale sempre più vicino al suo Milan. Per un nuovo Milan plasmato dalle idee dello stesso proprietario, che dopo le tante voci di queste settimane ha preso in mano la situazione e preso direttamente le decisioni cardine del club. 

La prima riguarda la dirigenza: non arriveranno nuove figure per il ruolo di direttore tecnico e non ci sarà alcuna promozione per Jovan Kirovski, attuale direttore sportivo di Milan Futuro. Cardinale, affascinato dal "modello Liverpool" che propone una struttura dirigenziale molto più snella di quella delle ultime stagioni rossonere, si affiderà soprattutto a due profili interni. 

Si tratta di Hendrik Almstadt e Bobby Gardiner. Almstadt, tedesco, 53 anni, al Milan fin dal 2019 e scelto allora da Ivan Gazidis con cui aveva collaborato all'Arsenal, sarà il direttore del player trading. Mentre Gardiner, nato in Inghilterra nel 1992 ed esperto di analisi dati legata al calcio (proponeva i profili più interessanti all'ex dt Moncada), sarà il nuovo Director of Football Intelligence, a cui farà riferimento il Capo scouting Donato Lomonte. 

L'idea del proprietario rossonero è quella di riproporre in Italia il modo di lavorare da cui sono nati i successi degli ultimi anni del Liverpool, club di cui RedBird possedeva quote e che quindi era stato seguito attentamente dall'imprenditore americano. Cardinale punta dunque su Gardiner e Almstadt, pronti a lavorare a stretto contatto con l'allenatore, Ruben Amorim, per poi trasportare le sue idee sul mercato. 

Massimo Calvelli agirà come CEO, diretta emanazione di Cardinale e RedBird nel club, e Zlatan Ibrahimovic sempre come senior advisor, vicino al proprietario rossonero.