MANOVRE BIANCONERE

Juve: senza Champions rischi di perdere Yildiz, Vlahovic e Bremer

Il turco ha sposato il progetto bianconero, ma non può rinunciare alle luci della ribalta. E il richiamo del Real...

05 Mag 2026 - 09:06
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E' tutto legato a tre maledette partite, agli ultimi tre metri di una maratona che Luciano Spalletti ha corso in rimonta e ha lasciato ora la sua Juve con il fiato corto e quello della Roma sul collo. Lecce (in trasferta), Fiorentina (in casa) e, infine, il derby contro il Toro. Tre partite in cui, per stare sereni, ai bianconeri servono nove punti, un percorso netto che consentirebbe alla Signora di strappare l'ultimo biglietto per il treno Champions. Altrimenti sono guai. Già, perché dietro l'angolo di un fallimento che a questo punto non era prevedibile - quanto pesano i punti persi contro il Verona! - c'è una rivoluzione vera e propria con l'ad Damien Comolli in cima alla lista di quanti rischiano di cambiare aria. La proprietà su questo difficilmente farà sconti. 

I punti fermi della Juve del futuro sono Luciano Spalletti e Giorgio Chiellini. Il resto tornerebbe tutto in discussione, a partire dal futuro di Kenan Yildiz, che ha sì sposato il progetto bianconero ma pretende, giustamente, le luci di una ribalta Champions. E allora, fuori dalle prime quattro, anche il turco potrebbe lasciarsi affascinare dalla corte del Real Madrid, da tempo deciso a puntare su di lui. Yildiz ma non solo, perché anche Dusan Vlahovic, il cui rinnovo era in ogni caso in discussione, potrebbe decidere di andarsene. Le pretendenti non mancano, né in Italia - dove però sarebbe costretto a ridimensionare il proprio ingaggio -, né all'estero, Premier in testa.

Premier che ha le antenne alzate sul fronte Conceiçao e Bremer, due giocatori che piacciono a prescindere (il brasiliano non è considerato incedibile) e che potrebbero finire nel mirino di diversi club nel caso in cui la Juve fosse costretta a ridimensionare i progetti futuri. Progetti che, con la cura Spalletti, aveva senso che tendessero verso l'alto e potrebbero invece essere decisamente rivalutati. Il calendario non è dei più semplici, ma in fondo non è semplice né quello del Milan, che ha comunque due punti in più in classifica, né quello della Roma, attesa ad esempio da un delicatissimo derby con la Lazio. E mai come in questa occasione, chi sbaglia... paga. 

Juve, la nuova maglia si ispira alla stagione del primo trionfo europeo

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© Footy Headlines  | La prima maglia dovrebbe ispirarsi alla divisa del 1976/77, stagione del primo trionfo europeo del club con la conquista della Coppa Uefa. Look tradizionale, con classiche strisce bianche e nere, e un colletto in stile retrò. L'oro è utilizzato per i loghi e le finiture 
© Footy Headlines  | La prima maglia dovrebbe ispirarsi alla divisa del 1976/77, stagione del primo trionfo europeo del club con la conquista della Coppa Uefa. Look tradizionale, con classiche strisce bianche e nere, e un colletto in stile retrò. L'oro è utilizzato per i loghi e le finiture 
© Footy Headlines  | La prima maglia dovrebbe ispirarsi alla divisa del 1976/77, stagione del primo trionfo europeo del club con la conquista della Coppa Uefa. Look tradizionale, con classiche strisce bianche e nere, e un colletto in stile retrò. L'oro è utilizzato per i loghi e le finiture 

© Footy Headlines | La prima maglia dovrebbe ispirarsi alla divisa del 1976/77, stagione del primo trionfo europeo del club con la conquista della Coppa Uefa. Look tradizionale, con classiche strisce bianche e nere, e un colletto in stile retrò. L'oro è utilizzato per i loghi e le finiture 

© Footy Headlines | La prima maglia dovrebbe ispirarsi alla divisa del 1976/77, stagione del primo trionfo europeo del club con la conquista della Coppa Uefa. Look tradizionale, con classiche strisce bianche e nere, e un colletto in stile retrò. L'oro è utilizzato per i loghi e le finiture