Juve, partita a scacchi Allegri-Agnelli: nessuno fa la prima mossa

Max chiede un rinnovo triennale con aumento e acquisti pesanti, ma il presidente bianconero temporeggia

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Indiscrezioni, profilo basso e bocche cucite. In casa Juve la questione panchina tiene sempre banco, ma per ora non si muove nulla. Tra Agnelli e Allegri sta andando in scena una paziente partita a scacchi dove nessuno, al momento, sembra intenzionato a fare la prima mossa. Da tempo si parla di un vertice tra il presidente e il tecnico per fare il punto della situazione e pianificare il futuro, ma ad oggi non è stata ancora fissata una data. Dettaglio che lascia aperti diversi scenari e alimenta nuove voci sulle richieste di Max e la posizione del club.

Nel dettaglio, le ultime news a riguardo parlano di un Allegri determinato a ottenere il massimo da un eventuale rinnovo in bianconero, con più poteri sugli obiettivi di mercato. Una linea chiara, basata su un triennale da 10-12 mln a stagione e almeno quattro acquisti pesanti (due difensori, un centrocmapista e un attaccante). Roba da top-manager per intenderci. Condizioni che al momento non sembrano rientrare pienamente nei piani della dirigenza. Soprattutto di Agnelli, che avrebbe scelto di temporeggiare per sondare il mercato e vagliare anche altre soluzioni. Nomi in pole, al momento, non ce ne sono. Ma ci sono delle opzioni. Conte ormai sembra fuori dai giochi, Dechamps invece pare l'idea più intrigante del momento, con Pochettino sullo sfondo. Il sogno "proibito" di Agnelli resta sempre Guardiola, ma è più una suggestione che una reale possibilità per la panchina bianconera. Nel frattempo il tira e molla con Allegri continua tra tanti silenzi dovuti anche a questioni di Borsa e riflessioni. 

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