Avrebbe potuto diventare un importante rinforzo in difesa dopo la stagione, ottima, al Sassuolo. Invece Tarik Muharemovic, positivo anche nel Mondiale della sua Bosnia, finirà per trasferirsi in Premier dove Leeds, Newcastle, Sunderland e Bounemouth si stanno sfidando a suon di rilanci. Siamo tra i 38 e i 40 milioni, metà dei quali finiranno nelle tasche della Juventus. Che, logicamente, ha scelto di non affondare il colpo con il Sassuolo nella speranza di poter reinvestire quei soldi per dare a Spalletti il benedetto centravanti che gli serve.
E in fin dei conti la priorità resta quella perché, al netto delle cessioni che andranno fatte, la caccia a Kolo Muani non è ancora andata a segno e la distanza con il Psg resta significativa. In questo senso, sia pure con un certo ottimismo di fondo, la Juve dei 20 milioni di Muharemovic ha bisogno eccome. Servono risorse, subito possibilmente, perché è evidente che anche nei primissimi giorni di lavoro è utile che il tecnico bianconero abbia il suo attaccante di riferimento. Non è una questione di forma, è sostanza allo stato puro, necessità chiarissima. Anche perché, tra Kolo Muani e l'alternativa Sorloth, c'è poi tutta una squadra da costruire, a partire dal portiere (resiste il Dibu Martinez, sale Vicario) per arrivare al centrocampo, dove i discorsi per Kessie restano aperti anche se hanno subito una significativa frenata alla richiesta di ingaggio di 5 milioni presentata dagli agenti dell'ivoriano (ma Massara ha un buon rapporto con Atangana e potrebbe risultare decisivo).