I giornali sportivi: giovedì 18 giugno 2026
© Rassegna Stampa
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Solet come sostituto di Acerbi, questo è risaputo: la trattativa con l'Udinese è aperta e avviata, va chiusa, ma l'obiettivo è chiaro e dichiarato. Ma i lavori in difesa all'Inter non finiscono qua, non possono finire qua. In primo luogo perché c'è da definire, in un senso o nell'altro, la questione De Vrij: l'olandese resta ancora un anno, rinnovando il contratto in scadenza a fine mese, o se ne va? Il borsino, oggi, è sbilanciato in direzione addio, ma le quotazioni sono da giorni fluttuanti.
In questi casi, si dice, le parti stanno facendo le rispettive valutazioni: il giocatore è tentato dalla volontà di provare un'esperienza in un nuovo campionato, l'Inter fa i conti - in senso letterale - e muovendosi tra le ristrettezze di un bilancio che non consente spese rilevanti ragiona su un ingaggio fortemente ribassato che non sta convincendo la controparte. In linea puramente teorica in casa ci sarebbe anche Pavard che potrebbe numericamente compensare la separazione con De Vrij ma, appunto, è solo una ipotesi perché il francese non rientra nei piani della società nè tanto meno di Chivu. Ma a tutto questo va ad aggiungersi anche il discorso Bastoni che, improvvisamente, si è riaperto - a livello di rumors per ora - dopo le voci di un interessamento del Real Madrid di Mourinho.
Il centrale nerazzurro, sia detto, non ha la volontà di lasciare Milano, lo ha ribadito a chiare lettere anche il suo procuratore, Tullio Tinti, non più tardi di una settimana fa. L'Inter, eventualmente, potrebbe sedersi al tavolo delle trattative solo a fronte di una offerta con base di partenza fissata a non meno di 70 milioni. Una forzatura per dire a qualsiasi acquirente, Real Madrid compreso, che nessuno in seno alla club ha intenzione di privarsi di Bastoni a meno di offerte impossibili, o quasi, da rifiutare, anche perché la sua cessione aprirebbe un nuovo fronte, portando a tre (Solet compreso) il numero di interventi necessari in difesa. Con tutte le incognite del caso, troppe per un club che ha appena vinto campionato e Coppa Italia e che pur nelle secche di un bilancio risicato vuole continuare a vincere. Da qui, un'ultima considerazione: si dice che, per non farsi trovare impreparati, i dirigenti nerazzurri avrebbero riaperto il fascicolo Ndicka, ma di concreto ora come ora non c'è nulla, né con il giocatore né con la Roma.
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