Pur non essendo necessarie ulteriori conferme, questo inizio di stagione ha sottolineato ancora una volta la centralità di Federico Dimarco, per tecnica e personalità, all'interno del progetto Inter. Un progetto che può contare anche su una panchina che non fa rimpiangere le colonne portanti, di giocatori che non vogliono essere comparse e che alla prima occasione buona lottano per ritagliarsi un ruolo da protagonisti, così come accaduto a Carlos Augusto al Bernabeu contro il Real Madrid. L'Inter sorride, sa che questo è un lusso che poche squadre si possono permettere, ma sa che ora arriva, inevitabilmente, il tempo di concentrarsi sui rinnovi.
I rinnovi
Baccin è già all'opera. L'obiettivo è quello di non allungare troppo le trattative. Il primo obiettivo è il rinnovo di Dimarco, per cui il ds nerazzurro ha già avuto un primo incontro esplorativo con l'agente del giocatore Arturo Canales, poche ore prima della super-sfida europea in casa del Real Madrid. Non si è parlato di cifre e durata, ma è emersa la volontà comune di trovare un accordo, forse fino al 2030: l'Inter, infatti, non vuole privarsi di Dimarco, e il giocatore si sente un simbolo per la squadra e la città. Poi verrà il turno di Carlo Augusto: l'esterno, sempre considerato una riserva di lusso nella rosa, ora ha bisogno di sentirsi più al centro. La prestazione del Bernabeu è stata il primo passo. I prossimi potrebbero essere una maggiore continuità in campo e un rinnovo di contratto (attualmente in scadenza nel 2028) a cifre superiori. Baccin lavorerà per blindare l'oro delle fasce nerazzurre, consapevole di avere tra le mani una fortuna affatto scontata.