Inter, Ausilio saluta dopo 28 anni: i migliori colpi dello storico ds nerazzurro
© Getty Images | Lautaro Martinez - 2018, 25 milioni
© Getty Images | Lautaro Martinez - 2018, 25 milioni
La fine di un'era. Dopo 28 anni insieme, Inter e Piero Ausilio si sono detti addio. A mettere fine alla lunga storia d'amore tra il dirigente di Cinisello e i nerazzurri, il contratto in scadenza a giugno 2027 su cui non si è trovata una quadra per il rinnovo. Ad Ausilio era stato proposto un rinnovo annuale alle stesse cifre del contratto attuale, lui ragionava almeno su unb biennale. Un'offerta che non ha scaldato il ds, tanto da lasciare fin da subito: nel tardo pomeriggio trovata l'intesa per una risoluzione immediata. Ausilio prima di congedarsi passerà da Appiano Gentile per salutare la squadra.
Nel tardo pomeriggio è arrivato il messaggio di saluto di Ausilio: "Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter Piero Ausilio".
Una vita passata all'Inter: da segretario delle giovanili fino a direttore sportivo della prima squadra attraversando alti, bassi e perfino tre cambi di proprietà. Ausilio ha scalato la piramide nerazzurra. E l'ha fatto facendo parlare sempre il suo lavoro. Cresciuto all'ombra di Marco Branca, è diventato direttore sportivo dell'Inter nel 2014. Da quel momento ha vinto 3 Scudetti, 3 coppe Italia e 3 Supercoppe italiane. L'Inter di oggi, da anni universalmente riconosciuta come la migliore squadra in Italia, è una sua creatura.
© Getty Images | Lautaro Martinez - 2018, 25 milioni
© Getty Images | Lautaro Martinez - 2018, 25 milioni
Tanti i colpi che portano la sua firma e che fanno già parte della storia nerazzurrra: da Lautaro e Barella passando per Bastoni, Thuram e moltissimi altri. Spesso Ausilio ha saputo muoversi anche in situazioni complesse a livello economico: l'Inter negli ultimi 10 anni è costantemente ai vertici del calcio italiano ed europeo senza avere a disposizione il budget di tanti altri club di livello.
A raccogliere l'eredità di Piero Ausilio, almeno nell'immediato, sarà Dario Baccin, responsabile dell'Under23 e della Primavera nerazzurra e da anni braccio destro del ds. Insieme ai saluti di Asuilo è arrivata il contestuale annuncio della promozione di Baccin.