Grana per il Chelsea: la Fifa blocca il mercato per due sessioni

I Blues non potranno comprare giocatori fino a giugno 2020

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Grana per il Chelsea che avrà il mercato bloccato per due sessioni: i Blues di Abramovich non potranno acquistare giocatori fino a giugno 2020. Questa la sanzione decisa dalla Fifa per aver violato l'articolo 19 sul trasferimento di minori. Ora i londinesi hanno presentato ricorso: "Abbiamo agito in conformità con i regolamenti pertinenti".

La stangata arriva per aver violato le norme dell'articolo 19 nel tesseramento di 29 giovani giocatori. A queste si sommano, come si legge nel comunicato della Fifa, altre infrazioni nel tesseramento dei calciatori e la violazione dell'articolo 18.

Oltre al blocco del tesseramento dei giocatori anche una multa di 600mila franchi svizzeri. Multa di 510mila franchi svizzeri inflitta anche alla Football Association per aver permesso i tesseramenti.

"Il Chelsea ha ricevuto questa mattina una decisione dalla commissione della FIFA in merito a presunte violazioni dei regolamenti FIFA relativi al trasferimento internazionale di giocatori di età inferiore ai 18 anni. La decisione impone un blocco del mercato per le prossime due sessione ed un ammenda di 600.000 Franchi Svizzeri. Il Chelsea FC rifiuta categoricamente i risultati della commissione disciplinare della FIFA e per questo motivo presenterà ricorso. Il club desidera sottolineare che rispetta l'importante lavoro svolto dalla FIFA in relazione alla protezione dei minori e ha collaborato pienamente con la FIFA durante tutta la sua indagine. Inizialmente, il Chelsea FC è stato accusato ai sensi degli articoli 19.1 e 19.3 in relazione a 92 giocatori. Accogliamo con favore il fatto che la FIFA abbia accettato che non vi siano violazioni in relazione a 63 di questi giocatori, ma il club è estremamente deluso dal fatto che la FIFA non abbia accettato le osservazioni del club in relazione ai restanti 29 giocatori. Il Chelsea FC ha agito in conformità con i regolamenti pertinenti e presenterà a breve il suo ricorso alla FIFA".

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