Jaguar era stata la prima, seguita da Nissan e Stellantis. Porsche si è detta pronta a schierare due team ufficiali, ora è arrivata anche Mahindra
di Massimiliano Cocchi© Ufficio Stampa
Il paddock della Formula E è in continuo movimento. Tra meno di una settimana prenderà il via la stagione 12 del mondiale elettrico, ma già l’attenzione è rivolta al 2027, anno di debutto della GEN4, un’auto che segnerà un punto di svolta epocale, almeno così giurano dal quartier generale di Londra.
A contendersi il mondiale con la quarta generazione di vetture ci saranno almeno sei costruttori: il primo a confermare la presenza era stata Jaguar ad aprile 2024. Un impegno si allinea perfettamente alla missione dell'azienda di passare completamente ai veicoli elettrici. Più tardi erano arrivate le conferme da Nissan, Stellantis, Lola-Yamaha e Porsche, che - poche settimane fa e un po’ a sorpresa - ha detto addio al WEC per concentrare tutti gli sforzi in Formula E. Da qui il successivo annuncio di voler schierare due team ufficiali dal 2026/2027. Non una semplice squadra A e B, ma due veri e propri team Factory con l’obiettivo di far crescere giovani talenti.
Si attendeva la conferma di Mahindra, il brand che prima di qualunque altro ha costruito un propulsore di Formula E nel 2013, e proprio alla viglia dell’E-Prix di San Paolo 2025, è arrivata la conferma. Il team indiano ci sarà e non è escluso che a breve possano esserci altri movimenti all'interno del paddock.
A metà novembre cinque costruttori (Jaguar, Porsche, Nissan, Stellantis e Lola) hanno tutte effettuato le prime prove di affidabilità della nuova auto sul circuito di Monteblanco, in Spagna, un’auto che svilupperà oltre 800 CV e sarà il 50% più potente dell’attuale GEN3.