© Getty Images
Il nuoto in vasca corta si trasferisce a Lublino, in Polonia dove dal 2 al 7 dicembre si disputeranno gli Europei. L'Italia si presenta alla rassegna continentale con l'obiettivo di ottenere grandi risultati. L'Italnuoto, sarà al via con trenta atleti (dopo i forfait in extremis di Emma Virginia Menicucci e Lisa Angiolini), uno in più rispetto ad Otopeni 2023, tra cui le punte di diamante Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Sara Curtis, Simona Quadarella, Alberto Razzetti, Simone Cerasuolo e Carlos D'Ambrosio. Ben sette i debuttanti: Alessandra Mao, Irene Burato, Paola Borrelli, Agata Maria Ambler; Giovanni Guatti, Francesco Lazzari e Gabriele Mancini. Tornano in azzurro gli specialisti della vasca corta Lorenzo Mora, Michele Busa e Costanza Cocconcelli. Unico assente di rilievo Gregorio Paltrinieri che ha deciso di dedicarsi completamente alle acque libere. Capitani confermatissimi Lorenzo Zazzeri e Silvia Di Pietro.
"Dispiace per le assenze delle ultime ore di Emma Virginia Menicucci e Lisa Angiolini, che avrebbero meritato di essere qui in Polonia con noi - le parole del dt Cesare Butini - Sono sicuro che anche agli europei di Lublino otterremo grandi risultati e faremo emozionare il pubblico che ci guarderà da casa; al via ci sarà una Nazionale che rappresenta un mix perfetto tra esperti e giovani, con sette debuttanti assoluti che ho visto molto motivati. È il primo appuntamento di rilievo di una stagione ricca di impegni internazionali, che culminerà con gli europei in vasca lunga di Parigi e i Giochi del Mediterraneo a Taranto. Iniziamo, inoltre, a mettere le basi alla squadra che parteciperà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: due anni e mezzo passano in fretta. Stiamo programmando tutto nel migliore dei modi, con la certezza che questa Nazionale rimarrà vincente, come è nella sua tradizione".
"Essere capitano di una spedizione azzurra è un grande privilegio e non nascondo che mi trasmette sempre una carica enorme per andare più forte - le parole di Lorenzo Zazzeri - Sono consapevole di essere un punto di riferimento per il gruppo. Il nostro compito è quello di indirizzare verso una corretta gestione mentale e fisica della competizione i più giovani. Una nazionale assoluta spesso può creare un impatto emotivo importante nei debuttanti: il nostro ruolo è quello di aiutare i giovani ad inserirsi in squadra; a non avere troppi timori. Credo sia una competizione ideale per approcciarsi e lanciarsi nel migliore dei modi verso la stagione in vasca lunga e anche verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028".
"Il ruolo di capitana è sempre un onore e una responsabilità - sottolinea Silvia Di Pietro - spero di essere un punto di riferimento e uno sprone anche per le new entries e i piu giovani, meno abituati a gareggiare in realtà di alto livello come questa. Mi aspetto che ci sia molto rispetto tra di noi, per dare il meglio. Sono certa che arriveranno ottimi risultati, considerando che l'Italia, soprattutto in campo continentale, da sempre è una grande realtà".