FORMULA 1

Ross Brawn: "Non ho la bacchetta magica ma prevedo un futuro di sfide ruota a ruota"

Il top manager di Manchester fa il punto sul processo di transizione della Formula Uno verso la rivoluzione regoalmentare ormai dietro l'angolo.

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La corsa al titolo Piloti ed a quello Costruttori si è conclusa ad Istanbul con sei punti di vantaggio per Verstappen su Hamilton nel Mondiale Piloti e tre guadagnati dalla Mercedes sulla Red Bull (grazie al giro veloce di Bottas) in quello Costruttori: 433,5 a 397,5. Nella sua consueta rubrica dopo-GP sul sito ufficiale della F.1 però il Direttore delle Operazioni Ross Brawn approfitta della spettacolarità della stagione in corso per sottolineare come il futuro possa essere ancora più appassionante.

 

Gli uomini in nero ed i "Tori" sono concentrati al massimo sul finale di di stagione che li vede opposti in uno sfida su due fronti, anche se molto aperta solo nelle corsa al titolo riservato ai piloti. Il supermanager inglese può permettersi (anzi ne ha il dovere e la titolarità)  di guardare oltre, eppure è proprio dall'andamento di un Mondiale dall'esito incerto come non se ne vedevano da anni che il 66enne Bawn trae lo spunto e forse addirittura rintraccia le radici di un 2022 (ed oltre) che possa trasformare in... straordinaria normalità l'eccezionalità di un campionato del mondo che fa ora rotta sul Texas per il diciassettesimo dei suoi ventidue appuntamenti.

"Perché questa stagione è così combattuta? Quando ero alla guida di una squadra, non c'era la bacchetta magica. Bisognava lavorare fin nei minimi dettagli per raggiungere incrementi prestazionali. Ed è così ancora oggi. Non ho dubbi che il tetto ai costi (il Budget Cap, ndr) ed i cambiamenti regolamentari stiano avendo un impatto diretto sull'incertezza e sull'intensità del campionato. Nessun team  ha la possibilità di investire capitali enormi e fare così la differenza. Le risorse sono limitate ed in più le squadre devono anche lavorare sulle macchine del prossimo anno, ciò che richiede tempo e, appunto, risorse. Tutto questo contribuisce all'incertezza di questo campionato. La meritocrazia non è in discussione, la miglior squadra deve essere premiata. Ma non vogliamo che ci sia uno strapotere di una su tutte le altre semplicemente perché dispone del budget più elevato. E da questo punto di vista stiamo andando nella giusta direzione".

"Nel weekend di Istanbul ho sentito qualcuno dire se davvero serva voltare pagina a livello regolamentare nel 2022, vista la stagione d'oro che stiamo vivendo. Questo significa non capire che, al di là del dato di fatto di un campionato emozionante, le macchine faticano a viaggiare una nella scia dell'altra ed a creare opportunità di sorpasso. Di sicuro il regolamento 2022 non cambierà le cose da un giorno all'altro ma rappresenta una buona base di partenza sulla quale lavorare per migliorare la competizione e - una volta che sarà stato "digerito" - vedremo gare e campionati incredibili in futuro, con ancora più battaglie ruota a ruota".

 

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