Formula 1, Rosberg: "Escludo un mio ritorno, neanche se chiamasse la Ferrari"

Sul duello Vettel-Hamilton: "Lewis non ha frenato apposta"

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Nico Rosberg spegne sul nascere le voci di un suo ritorno in Formula1 che lo volevano alla guida della Ferrari. Il campione del mondo in carica, che si è ritirato al termine della scorsa stagione, ha parlato in un'intervista al Corriere della Sera: "Non tornerò. È un onore per me che il mio nome sia al centro di speculazioni. Ma io sono totalmente appagato della carriera che ho avuto: 23 vittorie, 3 delle quali a Montecarlo, un titolo mondiale. Pazzesco: a volte non riesco nemmeno a credere che c'è tutto questo alle mie spalle. Mi rende felice".

Poi parla anche della questione Hamilton-Vettel e della 'ruotata' del tedesco della Ferrari al britannico: "Nessuno conosce Lewis meglio di me: vi assicuro che non ha rallentato volontariamente Vettel. Poi Sebastian non ha saputo controllare il cattivo umore e i pensieri negativi. Ma non mi aspettavo un "fallo di reazione" come quello che ha fatto: ha procurato un danno a stesso. E quello che è successo dopo è stato qualcosa di non necessario, che ha ulteriormente caricato la vicenda".

Sulla lotta mondiale invece dice: "Sarà incerta, per ora non vedo un fattore che può fare la differenza. Mi auguro che vinca la mia "vecchia famiglia", cioè la Mercedes. Sono rimasto vicino ai ragazzi di Brackley. Però non mi sbilancio tra Hamilton e Bottas: nessuna preferenza tra i due". Infine gli viene chiesto se gli manca la F1: "In realtà non mi manca nulla. Ho chiuso il libro della mia F1 con un finale grandioso. È stata una parentesi formidabile della vita e rimarrà nel mio cuore. Forse solo un giorno, riguardando le foto con i nipotini, mi verranno le lacrime agli occhi. Ma per ora non ho rimpianti".

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