FORMULA 1

Formula 1, Hamilton e il ‘party-mode’ nel mirino della Fia: “Cercano sempre di rallentarci”

Il campione del mondo ha parlato in conferenza stampa della possibilità che la speciale mappatura utilizzata in qualifica sia vietata dalla Fia

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Reduce da una vittoria e un secondo posto nel doppio fine settimana di Silverstone, Lewis Hamilton si affaccia con grinta al Gp di Spagna, senza nascondere frecciate agli avversari. Il britannico, infatti, affronta deciso la polemica sulla possibile decisione della Fia di eliminare la speciale mappatura da qualifica, il cosiddetto ‘party-mode’: “Per noi non è un problema. Cercano sempre di rallentarci, ma non ci riusciranno”.

È la possibile eliminazione del ‘party-mode’, la speciale mappatura utilizzata da Mercedes per migliorare le prestazioni del motore, il tema principale affrontato dal campione del mondo Lewis Hamilton in conferenza stampa. Il pilota della scuderia anglo-tedesca non solo non si è nascosto alla domanda posta sul tema in conferenza stampa, ma ha rilanciato con un’evidente frecciata agli avversari. “Non è una sorpresa, ma per noi non cambia molto, non è un problema – ha dichiarato Hamilton -. Cercano sempre di rallentarci. Ma non ci riusciranno”. Il campione britannico, che a Barcellona cerca la quarta vittoria stagionale dopo il piazzamento nell’ultima gara a Silverstone, ha poi rilanciato: “I ragazzi della nostra squadra hanno fatto un grandissimo lavoro sul motore. Questo tipo di decisione è fatta per rallentarci, ma non credo che otterranno il risultato che vogliono. Se lo fanno, però, va benissimo”.

Anche il compagno di squadra di Hamilton, Valtteri Bottas, non è favorevole alla decisione della Fia che, secondo le voci che circolano nel paddock, dovrebbe essere effettiva dal Gp del Belgio: “Secondo me ci sarebbero meno sorpassi, se in tutta la gara ci fosse la stessa modalità di motore per tutti. Questo perché tutti si limiterebbero a gestire le stesse modalità, invece di massimizzare la prestazione e usare più o meno potenza a seconda delle situazioni. Sapere quanto gli altri costruttori possono effettivamente guadagnare quando utilizzano la piena potenza in qualifica è impossibile. Comunque non ci facciamo prendere dal panico. Se sarà decisa una regola, allora sarà la stessa per tutti”.

Chi invece è favorevole all’eliminazione del ‘party-mode’ è il vincitore del Gp 70° anniversario, Max Verstappen: “Vedremo cosa succederà – ha dichiarato il pilota della Red Bull -. Non ci è permesso toccare la macchina dopo le qualifiche, possiamo solo cambiare le modalità del motore. Quindi, di per sé, è un bene che questo avvenga”. Il talento olandese, poi, ha preferito parlare delle prestazioni della propria vettura: “Dobbiamo ancora migliorarci, soprattutto al sabato. A Silverstone è stato un weekend strano, le gomme più morbide hanno giocato a nostro favore. Anche in Catalogna bisogna fare attenzione agli pneumatici: la temperatura è buona per noi, ma dobbiamo adattarci a ogni situazione”.

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