F1 a Suzuka, pole di Hamilton

Sbagliata la strategia delle Rosse in Q3, prima fila tutta Mercedes. Raikkonen quarto

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Lewis Hamilton (Mercedes) si conferma pilota più veloce a Suzuka e nelle qualifiche del gran premio di Formula 1 in Giappone conquista la pole position numero 80 in carriera davanti al compagno di scuderia Valtteri Bottas. Disastro Ferrari che non interpreta bene i dati del meteo, sbaglia strategia in Q3 e costringerà Sebastian Vettel a partire ottavo (dopo la penalizzazione ad Ocon), Kimi Raikkonen scatterà quarto.

Il tempo continua a fare scherzi, la pista si è praticamente asciugata ma nuvole all'orizzonte minacciano altra pioggia. La Ferrari sceglie di far uscire Vettel con le intermedie ma è un azzardo che non paga, Hamilton (1'27''760) e gli altri montano le slick facendo i tempi. Il tedesco rientra, fa cambio pneumatici ma a quel punto è troppo tardi, la pista peggiora e il cronometro (1'32''192) rimane impietosamente nono ma guadagna una piazza per la penalizzazione di Ocon, che perde tre posizioni per un'infrazione con le bandiere rosse. Bottas terzo (1'28''059) con Raikkonen quarto (1'29''521), bravo Verstappen ad infilarsi in mezzo con la Red Bull (1'29''957).

Aumenta la pioggia e i piloti hanno a disposizione un solo tentativo, ne approfitta Bottas (1'27''987) per stare davanti al compagno di squadra ma la distanza della Ferrari rimane sempre intorno ai tre decimi, Verstappen sale quinto. Eliminati Leclerc, Magnussen, Sainz, Stroll e Ricciardo che - arresosi a causa di un problema alla power unit della Red Bull - si lascia andare ad un grido di rabbia in pit lane.

Le prove iniziano con due brividi: Vettel si gira dopo poche curve, ma senza danni, mentre Ericsson esce e rovina la macchina facendo scattare la bandiera rossa. Colpa della leggera pioggia e del vento che disturba le monoposto, anche se questo non ferma Hamilton: subito miglior tempo (1'28''702) davanti a Vettel e Bottas, il vantaggio dell'inglese è di tre decimi e solo il finlandese sembra avvicinabile dalle Ferrari. Da segnalare l'ottimo sesto tempo di Leclerc mentre Alonso si deve arrendere all'ennesima Q1.

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