FORMULA UNO

Domenicali, Hamilton e il giovane Schumacher: presente e futuro della F.1 secondo Ross Brawn

Giro d'orizzonte del Direttore delle Operazioni della Formula Uno all'indomani del Gran Premio di Russia.

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Il weekend di Sochi ha dato parecchio da fare a Ross Brawn, il direttore delle operazioni di una Formula Uno sempre estremamente impegnativa da gestire. L'ex DT Ferrari dell'era dell'oro "schumacheriana"  si prepara a lavorare di nuovo a stretto contatto con Stefano Domenicali, un altro dei protagonisti di quei cinque titoli consecutivi. Intanto si apresta ad accogliere nel Mondiale prossimo venturo il figlio di Michael e ... non rinuncia a bacchettare Lewis Hamilton e la Mercedes. 

Sono sempre ricche di spunti le riflessioni e e considerazioni post-GP di Ross Brawn: essenziali e dirette, comunque mai banali. Iniziamo dal cambio della guarda al vertice del Mondiale.

"Chase Carey ha fatto un gran lavoro da quando Liberty Media ha preso le redini della Formula Uno, soprattutto nel finalizzare il nuovo Patto della Concordia. Ha portato stabilità in un'arena che storicamente non ne ha mai  avuta molta. Ora ha deciso di fare un passo indietro e di passare il testimone a Stefano Domenicali che conosco estremamente bene: non avrei potuto pensare ad un successore più indicato".

Rivivendo il fine settimana del GP di Russia, nella sua rubrica per il sito ufficiale della Formula Uno. Brawn sottolina la necessità di implementare regole ferree per imporre ai piloti il rispetto dei famigerati "track limits", messe a dura prova a Sochi soprattutto nell'altrettanto famigerata Curva Due. E prima ancora non si nega una 'tiratina d'orecchie' (anzi qualcosa in più) a Lewis Hamilton ed alla Mercedes riguardo alle recenti infrazioni alle regole del re Nero e delle Frecce del medesimo colore 

"Lewis è stato a tratti sfortunato nelle ultime gare, e mi riferisco alle penalizzazioni di Monza e Sochi. Fossi in lui, mi leccherei le ferie e penserei a come non ricascarci più in futuro. La sua squadra ha delle risponsabilità. Ho lavorato con loro in passato e so che risconosceranno di aver fatto qualche errore. Capita di avere un po' di sfortuna e di fare qualche sbaglio. L'iportante è saper reagire. Non è sufficiente limitarsi alle recriminazioni: c'è sempre qualcosa che si sarebbe potuto fare diversamente... Per quanto riguarda Bottas, direi che Valtteri a Sochi ha fatto una gara brillante. Veniva da qualche risultato inferiore alle aspettative nei suoi confronti ma questa è stata una bella dimostrazione di carattere.  Ha reagito alle critiche invece di soccomobere. Sta sviluppando un po' alla volta la determinazioneindispensabile a competere con Lewis: una missione difficilissima".

"Combattiamo una battaglia continua per impedire ai piloti di oltrepassare i limiti della pista. Non ci provi, se la via di fuga è coperta di ghiaia. Sei invece molto più disposto a provarci, quando è in asfalto. Ma la ghiaia, se vai fuori fuori e poi rientri, finisce per sporcare il tracciato. E questo è assolutamente da evitare. Di fatto, in un caso come nell'altro ci sono controindicazioni. In linea di principio, l'asfalto in via di fuga è la soluzione ideale. ma servono limiti precisi per far sì che i piloti non approfittino degli spazi imemediatamente adiacenti per essere più veloci e disegnare impunemente linee più scorrevoli".

ll pensiero finale (ed affettuoso) di  Brawn è per Mick Schumacher, che i successi recenti di Monza e Sochi hano portato vicinissimo alla conquista del titolo della Formula 2.

"Non è facile portare il nome Schumacher, se fai questo sport. Certo, ti può dare dei vantaggi, ma sei costantemente soggetto alle critiche. Mick sta gestendo incredibilmente bene la fase decisiva della sua seconda stagione nel campionato di Formula 2. Sta maturando molto come pilota, raffinando gradualmente il suo talento. Il suo weekend di Sochi è stato molto buono: sono molto ottimista per il suo futuro". 

 

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