IL COMMENTO

Dalla A di Antonelli alla Z di Zanardi, solo la F di Ferrari è... muta

Maranello ha subito negli USA il "sorpasso" da parte della McLaren nella sfida ai padroni del Mondiale

di Stefano Gatti
04 Mag 2026 - 10:44
 © Getty Images

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Nel weekend fin qui più carico di emozioni quest'anno, solo la Ferrari ha segnato... il passo, nel vero senso del termine. A Miami Kimi Antonelli ha fatto un altro passo nella storia, in qualche modo spinto anche dall'ondata di emozioni suscitata dalla scomparsa di Alex Zanardi, mentre gli uomini della Rossa sono passati dall'iniziale entusiasmo per l'efficacia degli aggiornamenti realizzati nel mese di pausa al deludente bilancio finale del Gran Premio.

 Charles Leclerc lo ha detto senza mezzi termini a fine gara. Con la sincerità che lo contraddistingue, il monegasco ha infatti ammesso la sua responsabilità sulla "catena" di eventi che nel finale di gara lo ha retrocesso dal quarto all'ottavo posto dell'ordine d'arrivo ma soprattutto ha dichiarato che il terzo gradino del podio (raggiunto nella Sprint) era indifendibile dall'assalto di Piastri negli ultimi giri di gara causa mancanza di passo. Maranello ha portato a Miami aggiornamenti importanti, McLaren però ha fatto ancora meglio, collezionando quattro presenze sul podio stesso contro quella singola delle Rosse. La squadra diretta in pista da Andrea Stella (campione del mondo Costruttori nelle due ultime stagioni proprio ai danni della Ferrari) si candida ora a primo sfidante della Mercedes e - stando ai precedenti degli ultimi anni - con buone possibilità di mettere a dura prova l'attuale supremazia Mercedes. Con un parziale di 48 punti a 20 nel weekend di Miami (45 quelli messi a bilancio da Mercedes), McLaren prende la scia della Ferrari nella classifica generale (110 a 94 per la Rossa), con Mercedes - per ora - lontana, a quota 180. Non solo: con 26 punti a 10 su Leclerc, Norris minaccia ora più da vicino Charles tra i piloti (59 punti a 51).

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A Maranello si sta oltretutto riproponendo il divario prestazionale tra Leclerc e Lewis Hamilton che - già difficilmente tollerabile nella seconda metà della scorsa stagione - lo è a maggior ragione quest'anno. Non è solo questione di avere due piloti là davanti a provarci ad ogni modo - come ha fatto Charles a Miami - ma di supportare il monegasco nella rincorsa di Maranello al vertice e, non ultimo, fornirgli maggiori stimoli e alimentare le sue motivazioni. Ironia della sorte però, i due ferraristi tornano a casa da Maranello con lo stesso identico bottino di dieci punti. Vuoi vedere che a volte anche la matematica può travestirsi da opinione?