Le foto del primo GP del Madring
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Restano da disputare nove GP e una Sprint e se Russell dovesse sempre vincere, al bolognese basterebbe non scendere mai dal podio
di Alberto GasparriSe anche George Russell, che è il primo degli inseguitori e guida la stessa macchina, si chiama fuori dalla corsa per il titolo, allora è proprio vero che Andrea Kimi Antonelli può iniziare a fare quei calcoli che lo posso portare alla conquista di uno storico campionato di F1, il primo per un pilota italiano dai tempi di Alberto Ascari. Un'eternità. "Non dirò che sia finita, ma è estremamente improbabile che io sia ancora in questa lotta. Non penso più neanche di esserci, perché non ci credo", l'ammissione dell'inglese dopo Madrid.
Calcolatrice alla mano, al termine della stagione mancano nove GP e una Sprint Race: in totale ci sono in palio ancora 225 punti + gli 8 della gara corta. E siccome AKA 12 ne ha già 81 di vantaggio sul compagno di box e 101 sul ferrarista Hamilton, è facile capire che, scongiuri a parte, si può davvero iniziare a fare il countdown per la festa.
Se Russell dovesse fare bottino pieno, mettendosi in tasca tutti i 233 punti riservati al vincitore, ad Antonelli basterebbe conquistarne 153 da qui alla fine della stagione. Se finisse secondo a ogni gara, si laureerebbe campione aritmeticamente, e con margine, visto che si assicurerebbe 169 punti. Non si può dire lo stesso con un en plein di terzi posti, che ne varrebbero 141, 11 in meno del rivale. Un margine comunque minimo.
Insomma, con Kimi sempre sul podio, l'Italia aggiungerebbe una perla nella sua storia sportiva, anche se di sicuro Antonelli penserà sempre e solo a vincere ogni GP, piuttosto che iniziare a fare calcoli.
Tutto questo senza considerare che le gare in Qatar e ad Abu Dhabi restano a rischio per i noti problemi legati al conflitto nel Golfo. In caso di mancato svolgimento o recupero, allora per Antonelli sarebbe tutto ancora più facile.
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