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Xiaomi è già in crisi? La SU7 Ultra vende 45 unità al mese

Dopo un debutto entusiasmante, la super sportiva cinese non sembra trovare continuità

di Redazione Drive Up
02 Feb 2026 - 10:22
 © Ufficio Stampa

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Capita raramente che un'auto riesca ad assicurarsi così tante prime pagine come la Xiaomi SU7 Ultra. D'altronde la sua è una storia sui generis: nata da un'azienda che sviluppa elettronica di consumo, è la versione ultra potente di una berlina elettrica di successo. Per le sue caratteristiche - oltre 1.500 CV di potenza, record al Nurburgring e prezzo "stracciato" - sembrava la manifestazione della nuova supremazia cinese. Eppure, non tutto è andato come previsto.
Che debutto
Non c'è dubbio che l'ingresso di Xiaomi nel mercato automobilistico abbia suscitato lo sgomento degli europei e conquistato gli automobilisti locali. Disegno della carrozzeria di chiara ispirazione e prestazioni notevoli offerte a un prezzo concorrenziale, non possono non attirare l'attenzione. Se poi vi si aggiunge un alettone e la si porta sulla pista più famosa d'Europa superando la miglior concorrenza, allora il gioco inizia farsi interessante.
Arretra
Tuttavia, l'entusiasmo iniziale ha ceduto alle incertezze del modello. La richiesta di continui aggiornamenti e il grave danno d'immagine causato dal malfunzionamento delle serrature dopo un incidente, ne hanno ridimensionato il successo. Dopo le oltre 3 mila unità vendute a marzo, la SU7 Ultra ha chiuso dicembre con soltanto 45 consegne. Un valore irrilevante, considerando che la SU7 base ha collezionato oltre 250 mila ordini nel 2025. La versione super sportiva può già andare in pensione.

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