I tedeschi vogliono auto economiche, i cinesi cercano la qualità
In Germania si compra soprattutto in base al prezzo, in Cina si cerca il valore
di Tommaso Marcoli© Getty Images
Chi l'avrebbe mai detto: i tedeschi cercano l'affare, i cinesi pretendono la qualità. Sono tempi convulsi - quelli che stiamo vivendo - che stanno ribaltando tutte le certezze su cui l'intero settore ha costruito la sua fortuna. Anche gli automobilisti stanno rivedendo le loro priorità, e la transizione energetica, questa volta, non c'entra nulla.
Prezzo contro valore
L'ultimo Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte è un'analisi delle intenzioni d'acquisto degli automobilisti in tutto il mondo. Il 62% dei tedeschi dice che "fare un buon affare" è fondamentale; in Cina soltanto il 32% considera importante ottenere "il miglior prezzo". Come se non bastasse, il 25% dei Germans vuole spendere al massimo 15 mila euro per la prossima auto (solo il 12% pensa a vetture con un listino di 50 mila euro). Il paradosso? Germania e Giappone sono gli unici mercati dove il prezzo conta più della qualità. Loro, conosciuti - e invidiati - per l'eccellente caratura tecnica delle automobili.
All'opposto
Al contrario, in Cina la qualità (38%) pesa quasi il doppio del prezzo (20%). I cinesi non sono però soltanto attenti alla percezione, anche le prestazioni del veicolo sono una componente ritenuta fondamentale dal 40% degli intervistati. Attenzione però: intese soprattutto come efficienza e autonomia. Il problema per i costruttori tedeschi è serio perché il mercato domestico diventa sempre più sensibile al prezzo, mentre i marchi cinesi entrano in Europa con vetture a basso costo. In Cina nessuno vuole l'auto più economica, ma la più tecnologica, prestazionale e con funzioni migliori. Le auto tedesche non sanno più dare risposte alle domande degli automobilisti.