Amarcord

Vi ricordate dell'automobile a metano?

I prezzi non sono più competitivi e il mercato preferisce l'ibrido

di Tommaso Marcoli
05 Feb 2026 - 14:04
 © Getty Images

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Fino a non molto tempo fa, il metano per autotrazione rappresentava una soluzione particolarmente apprezzata dagli automobilisti italiani. I bassi costi di rifornimento e l'elevata autonomia promessa dal doppio serbatoio, erano qualità riscontrabili soltanto nei "cugini" alimentati a GPL. Come si è passati allora dalle decine di migliaia di unità immatricolate negli ultimi anni, alle 0 del 2025?
Grande crisi
Se viene meno la premessa di bassi costi di rifornimento, viene meno il senso stesso del metano. In sintesi, questo è quanto successo nei mesi estivi del 2022: la crisi energetica (scatenatasi a seguito dell'invasione russa in Ucraina) ha portato a un incremento incontrollato del prezzo alla pompa. Da circa 1€ al kg si è passati - in pochissimo tempo - a 4/5 € al kg annullando qualsiasi convenienza rispetto, non soltanto al GPL, ma anche a benzina e diesel. 
Perdita di fiducia
Sebbene il veloce riassestarsi della situazione, la fiducia tra i consumatori è ormai persa e le immatricolazioni iniziano a precipitare. Inoltre, le circostanze politiche richiedono uno spostamento industriale verso l'automobile elettrica ed elettrificata: i costruttori cominciano a ridurre gli investimenti sulle linee di produzione tradizionali. La normativa Euro 6E ha reso difficile e costoso l'adeguamento dei motori a metano alle nuove richieste, decretandone il destino. Oggi sulle strade italiane circola ancora quasi un milione di auto a metano, ultime testimoni di una promessa di risparmio e convenienza spariti in un batter d'occhio.

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