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Amarcord

Vi ricordate del taxi Alfa Romeo?

Il New York Taxi, ideato da Giorgetto Giugiaro, è stato un concpet che ha anticipato molte tendenze dell'automobilismo. Commissionato dal Mo.Ma, è ora conservato al Museo storico Alfa Romeo

di Tommaso Marcoli
06 Gen 2026 - 11:17
 © Ufficio Stampa

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La fortuna di essere un designer italiano di automobili nella seconda metà del Novecento: avere a priori credibilità. Se l'artista in questione è Giorgetto Giugiaro - genio del disegno e imprenditore capace - il nome arriva a valere persino più della creazione e, in alcuni casi, anche di più del marchio stesso per cui lavora. L'opera "firmata" può azzardarsi a travalicare il senso del bizzarro, sarà comunque conservata come si fa con le sculture o con i quadri. 

Il New York Taxi di Alfa Romeo

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Una forte reputazione
Nel 1976 Giorgetto Giugiaro è un già un designer navigato e affermato: la sua società Italdesign lavora per i principali marchi automobilistici europei, disegnandone i modelli che circoleranno su strada. Dopo l'apogeo di fine anni '60 - con la presentazione della 33 Stradale - Alfa Romeo sta per incontrare la prima crisi d'identità, con modelli non all'altezza del suo prestigio. Il ricordo delle corse e delle vetture che ne hanno costruito la leggenda è ancora presente nella memoria collettiva. Non soltanto in Italia o in Europa, anche l'America subisce il fascino del Biscione di Arese.
Che collaborazione
Sono questi i presupposti che convincono Giugiaro e Alfa Romeo a partecipare al concorso pubblicato dal Museum of Modern Art (Mo.Ma) di New York per ripensare l'icona a quattro ruote della città: il Taxi giallo (o yellow cab). La volontà è quella di realizzare un taxi più pulito ed efficiente rispetto a quelli dell'epoca. L'idea del designer piemontese si concretizza sul telaio del furgone Alfa Romeo F12, da cui riprendeva anche la meccanica e il motore 1.3 litri benzina da 52 CV.
Soluzioni inedite
Trattandosi più di un progetto di design che di tecnica, Giugiaro si occupa di esplorare alcuni concetti di progettazione che troveranno spazio su vetture di serie (come sulla Lancia Megagamma). Di fatto, il "Taxi" Alfa romeo ha anticipato i canoni stilistici della moderna monovolume. L'interasse di 4 metri permetteva di ospitare fino a quattro occupanti (il sedile del passegero anteriore non c'è); il pavimento dell'abitacolo era piatto e vi era uno spazio per riporre una sedia a rotelle. La dotazione prevedeva porte scorrevoli su entrambi lati, una delle prime vetture a esserne dotata. Dopo un periodo in esposizione al Mo.Ma, l'Alfa Romeo New York Taxi è ora di casa al Museo storico Alfa Romeo di Arese.  

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