Citroën punta sul suo mito: ritorna la 2CV
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Citroen rispolvera la mitica 2CV, sarà l'auto a zero emissioni più economica del gruppo italo-francese, arriverà nel 2028 e sarà prodotta a Pomigliano d'Arco
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Si torna sempre dove si è stati bene. Un ritorno, in questo caso, al 1948 quando Citroën presentò la 2CV: il modello che avrebbe motorizzato la vivace Francia del dopoguerra. Un successo clamoroso e indimenticabile, un'eredità tutta europea su cui Stellantis ha deciso di far affidamento per l'ultima "missione": rendere l'automobile elettrica economica e desiderabile.
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La sua missione
Mica facile, per nulla scontato soprattutto se la politica continua a fare pasticci. Prima il blocco ai motori a combustione entro il 2035, poi forse no. Intanto sono arrivati i cinesi che, nel giro di qualche anno, hanno preso il 9% del mercato. Bruxelles deve mettere nero su bianco questo "famoso" progetto della e-Car: una vettura prodotta in Europa, elettrica ed economica. Sono questi i presupposti per cui la Citroën 2CV (presentata al Salone di Parigi) tornerà, se tutto andrà bene, nel 2028.
Non puoi scordarla
La deux chevaux ha segnato gli anni della ripresa economica al pari della Fiat 600 in Italia. Tutte le famiglie d'Oltrealpe ne avevano una: pratica, furba, accessibile, spaziosa, irriverente, colorata. La Francia di Le Corbusier su ruote, dallo spirito sperimentale purché al servizio del cittadino. Una dimensione che l'industria automobilistica sta un po' perdendo e che Citroën vorrebbe rimettere al centro con il suo modello più iconico. I tempi sono cambiati, le necessità no e gli ingredienti per tornare a essere un successo ci sono.