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Mondiale rally

Sebastien Ogier suona la nona sinfonia

Il francese doveva correre come pilota part-time, invece la sua stagione si è trasformata in un dominio  che lo ha portato al nono titolo mondiale. 

di Massimiliano Cocchi
30 Nov 2025 - 11:41
 © Ufficio Stampa

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Sébastien Ogier entra definitivamente nella storia del WRC. In Arabia Saudita conquista il suo nono titolo mondiale, raggiungendo Sébastien Loeb in vetta all’albo d’oro dei più vincenti. Doveva essere stagione da part-time, invece si è trasformata in un trionfo grazie alla precisione con cui ha gestito tutti gli appuntamenti a cui ha preso parte (undici su quattrordici) insieme al navigatore Vincent Landais.

Ogier era arrivato all’ultimo appuntamento con tre punti di ritardo sul compagno di marca Evans, anche lui alla guida di una Toyota GR Yaris Rally1, assoluta regina della stagione con dodici vittorie su quattordici gare. La posizione di partenza migliore del venerdì e una gestione attenta delle prove gli hanno permesso di mettere pressione al gallese fin dai primi chilometri. Le forature che hanno colpito entrambi non hanno cambiato l’equilibrio, mentre gli imprevisti degli altri hanno spinto Ogier verso il sorpasso decisivo in classifica.

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Il francese ha costruito il titolo con lucidità, evitando rischi superflui e chiudendo il rally sul podio, terzo alle spalle di Neuville e Fourmaux. Un finale coerente con la sua stagione. Per Hyundai una doppietta inattesa, un sorriso dopo una stagione in cui non è quasi mai stata in gradio di tenere il passo dello squadrone giappponese. 

Thierry Neuville ha vinto la gara senza primeggiare in nessuna speciale: passo costante, gestione accurata, nessun errore. Ha controllato un ammortizzatore rotto al sabato e una foratura nel pomeriggio, portando a casa la sua ventiduesima vittoria nel WRC e la seconda stagionale per Hyundai.

Adrien Fourmaux, probabilmente il più veloce del weekend, ha pagato una penalità di un minuto a causa di un controllo orario anticipato. Una disattenzione decisiva in un fine settimana comunque convincente.

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Gara deludente per Rovanperä (Toyota), all’ultima apparizione nel WRC prima del passaggio in monoposto dal 2026. Le forature iniziali lo hanno eliminato dalla lotta per il titolo. Ancor più amaro il finale per Ott Tänak (Hyundai), colpito da una serie di forature che lo ha escluso dalla top ten. Un addio provvisorio al Mondiale che lascia più rimpianti che risultati.

Dietro Ogier, da segnalare la crescita di Sami Pajari e il fine settimana eccellente, anche se sfortunato, di Martins Sesks con la Ford Puma Rally1, fermato da una foratura e da un guasto quando era in piena lotta per il podio.

Il campionato 2025 si chiude così, con Ogier di nuovo campione e con i team pronti a rimettersi al lavoro in vista del Rallye Monte-Carlo di gennaio, apertura della stagione 2026